"La vecchia campana, segnale del treno, aveva appena suonato nella stazione di Oxford; e gli studenti in attesa, allegre figure vestite di tweed e flanella, si avvicinarono al limite della piattaforma osservando, senza fretta, la linea dei binari".
Inizia così Zuleika Dobson, ‘an Oxford love story’, estrema fantasia che Max Beerbohm pubblicò nel 1911, unico romanzo nella sua lunga carriera di saggista e satirico disegnatore.

I protagonisti della favola sarebbero due: lei, Zuleika eterea e radiosa, lui, il duca di Dorset, giovane, splendido, altero aristocratico; lei seduttrice, lui sedotto.
Il vero protagonista però, è Oxford, e il suo mondo di giovani affascinanti, professori ridicoli, abitudini centenarie.
E’ una storia d’amore che Beerbohm trae dai suoi ricordi trasformando la realtà in fantastica parodia, ma conservando tutto il suo affetto ai luoghi, ai riti e all’eleganza che, allora, gioventù e bellezza emanavano.

 

Max Beerbohm
Zuleika Dobson
Dalai editore