Ci sono libri che sembrano non voler morire. Che non raggiungono l’immortalità dei classici, ma si ostinano a ricomparire in nuove fogge e tengon duro in attesa degli eventi. È il caso di questo del saggio Vita delle forme, di Henri Focillon, che qui intercetto nella sua versione PBE Einaudi del 1983, che dall’edizione Le tre Venezie in poi, datata 1945, non ha mai smesso di stare in libreria, e ad oggi è ancora ristampato da Einaudi, in un PBE nuovo fiammante. Questa edizione 1983, allora “Nuova edizione” come riportato fin dalla copertina, era stata a cura di Enrico Castelnuovo – che firma anche una lunga e interessante Prefazione che indubbiamente aiuta a comprendere l’opera – ed era arricchita da un breve saggetto aggiunto, L’elogio della mano, Eloge de la main.

Vie des formes aveva visto la luce per la prima volta nel 1934 a Parigi, presso la Librairie Ernest Leroux, sembra andare senza grossi ostacoli verso il compleanno dei cent’anni.

@Massimiliano Varnai

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