Nel 1739 quattro francesi, quattro digionesi, decisero un viaggio in Italia. Si chiamavano Charles de Brosses, Germain-Anne Luppin, Edmond de Lacurne e Jean de Sainte-Palaye.
Il programma prevedeva un anno di soggiorno con un percorso che toccasse Genova, Milano, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Torino oltre a molte altre città minori.
Il Grand Tour dell’Italia era consuetudine dei giovani bennati inglesi e francesi.
Non abituali invece, erano la vivacità, l’intelligenza e la malizia con le quali  Charles de Brosse, preminente tra i quattro, scrisse 58 lettere ad amici e amiche rimasti a Digione.

Le Lettres familières écrites d’Italie en 1739 et 1740 sono molto più di un resoconto di viaggio. Sono straordinario reportage sull’Italia di allora e ancor più straordinario ritratto del loro autore, capace di unire brio e stile in modo originalissimo.
Charles de Brosses visse a lungo dopo il viaggio (morì a Parigi nel 1777), divenne presidente del Parlamento di Borgogna, studioso di linguistica, archeologia e storia.
Il Viaggio in Italia però, è l’opera sua che è rimasta. Esempio tra i maggiori, di naturalezza, sensibilità e cultura.

Charles de Brosses
Viaggio in Italia
Editori Laterza