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Nell’anno in cui Vercelli celebra gli 800 della Basilica di Sant’Andrea , la cui costruzione risale agli eventi e ai personaggi che portarono alla scrittura della Magna Charta Libertatum (1217), gli amanti del libro antico potranno godere al massimo delle collezioni presso le sale del Museo Leone e del Museo del Tesoro del Duomo.

Iniziando da quest’ultimo, la mostra diffusa dedicata alla Magna Charta permette di apprezzare i manoscritti dello studium eusebiano, provenienti da donazioni fatte dai canonici della Cattedrale di Sant’Eusebio, intitolata al patrono della città nonché primo vescovo del Piemonte. Tra questi il famoso e unico mappamondo di Vercelli (1250-1280), una pergamena, originariamente di forma ovale, di meno di un metro di altezza che insieme a quelli di Hereford e Ebstorf è uno dei più interessanti del Medioevo.

Inoltre la Biblioteca Capitolare conserva il Vercelli Book, un manoscritto in pergamena realizzato in Inghilterra verso la fine del X secolo, e giunto in città tra XI e XII secolo. Impiegato durante omelie pubbliche per avvicinare al cristianesimo le popolazioni anglosassoni, il libro contiene 23 omelie e 6 componimenti poetici. La storia del manoscritto è particolarmente interessante perché poco dopo il suo arrivo in città i coevi persero la capacità di leggerlo poiché la lingua in cui è scritto è molto diversa dal latino medievale. Ciononostante il volume è stato conservato con cura fino al 1822 quando il giurista tedesco Friedrich Blume riuscì a decifrarne l’antico inglese.

Seppure meno leggendaria, la collezioni libraria del museo Leone regala emozioni agli amanti del libro. La biblioteca, ospitata nella cinquecentesca Casa Alciati, trae origine dal lascito di Camillo Leone e dal suo collezionismo ispirato dal desiderio di tenere traccia della storia locale e dei territori della vicina Trino.

I 24 codici miniati, i 166 incunaboli e le 952 cinquecentine sono esemplari rari e prestigiosi, testimonianza della cultura profonda di Leone, ma rappresentano solo una piccola parte degli oltre 15.000 titoli custoditi. I volumi spaziano dal XVII al XIX secolo e affrontano temi giuridici, medicina, letteratura, arte, storia, architettura militare, numismatica e arti minori.
Completano la collezione opuscoli, volantini, fogli non rilegati, che attestano l’attività editoriale di Vercelli che pur stretta tra le alterne dominazioni di Milano e Torino, Visconti e Savoia, è riuscita nel corso dei secoli ha mantenere una propria autonomia, se non politica, almeno culturale.

 

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