Casomai non fossero sufficienti gli argomenti – la vita personale, pubblica e professionale dei vari componenti della famiglia Mondadori – il libro vanta anche altri alti connubi con l’editoria e la storia del libro, a partire da quelli che vengono indicati come due padrini del volume, Erich Linder prima e Giulio Bollati poi, che come ricordato nell’apposita nota, vollero fortemente questo volume.

Una tipografia in paradiso, Mondadori 1985, di Mimma Mondadori, è dunque indubbiamente appagante per chi ha bisogno di sapere qualcos’altro intorno ai libri di cui va in cerca, qualcosa sulla loro nascita, sull’ambiente, sul dietro le quinte e perché no, anche un po’ di cosiddetto gossip.

Mi soffermo – seguendo i miei interessi personali – in particolare su un lungo capitolo, quello dedicato ad Alberto Mondadori. Alla fine si tratta di una figura di indubbio carisma, che m’ispira – anche per come è raccontato dalla sorella Mimma – una buona dose di simpatia e curiosità, per il suo essere un po’ poeta e un po’ intellettuale,  editore solo par consequént, in seconda battuta. Con tutto quanto ne consegue e ne conseguì ai tempi.

@Massimiliano Varnai

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