Alexandre Dumas nel 1835 fu davvero in Calabria in compagnia del pittore Jadin e del cane Mylord e soggiornò al “Fondaco del Fico”. Da questo avvenimento storico trae ispirazione il romanzo di Carmine Abate, nel quale l’autore ci regala un magnifico affresco di luoghi e paesaggi rurali, personaggi che ammaliano soprattutto per la loro ancestrale semplicità, che godono di regole di vita elementari, attraverso le quali i rapporti si fanno forti, i legami familiari inscindibili e dove persino la testardaggine, la caparbietà e la spadroneggiare dei vecchi risulta un irrinunciabile qualità.
Una fisarmonica di eventi e di successioni generazionali, flashbacks temporali tra due secoli e geografici tra Germania e Calabria che portano fino al secondo dopoguerra e lì si concentrano, dove storia, contemporaneità e futuro dialogano con linguaggio feroce.
Nell’intreccio di luoghi, epoche e intrichi di rami genealogici i sentimenti si generano a vicenda, in un quadro romantico e mai stucchevole. Nasce l’amicizia tra il burbero Giorgio calabrese ed il fotografo tedesco Hans, quando giovanissimi replicano il viaggio di Dumas, che faranno nuovamente prima della loro morte. La loro amicizia genera l’amore dei due rispettivi figli Rosanna e Klaus, che a loro volta danno alla luce il protagonista, Florian, che sarà fulcro e deus ex machina di tutte le vicende.
La natura che si esprime nella collina e nei due mari è dipinta egregiamente grazie ad una narrazione affascinante, come eccellente è lo spaccato di società meridionale che viene raffigurato, in tutte le sue contraddizioni tra l’estremamente bello e la violenta negatività. I passaggi tra generazioni spingono come uno stantuffo la storia che giunge tra le mani del piccolo Florian, che con arguzia e amore saprà connettere gli avvenimenti, legando con poesia passato presente e futuro, con un forte richiamo alle radici. I sogni dell’allora ragazzo nonno Giorgio si tramandano come fossero ‘roba’ ed eredità, insieme al prezioso manoscritto di Dumas. Nella realizzazione di questi con la rinascita del “Fondaco del Fico”, tutta la speranza di una terra generosa ed ingrata, ed il futuro del giovane Florian.

Recensione a cura di Vincenzo Zoda

Titolo: Tra due mari
Autore: Carmine Abate
Anno di edizione: 2005
Casa editrice: Mondadori
Ean: 9788804537540

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