Wuz, n. 3, aprile 2002

 

Beppe Manzitti

 

The Old Man and the Sea

di Hemingway

 

 

L’ otto settembre del 1952 la Charles Scribner’ s  Sons di New York, la storica casa editrice di Hemingway, metteva in vendita al prezzo di copertina di 3 $, le copie stampate (50.000) del romanzo breve The Old Man and the Sea.
L’ uscita in volume era stata preceduta, sette giorni prima, dalla sua pubblicazione in un numero unico della rivista ‘Life’; Hemingway aveva aderito con entusiasmo alla proposta della rivista prevedendo, a ragione, che con questo lancio il suo romanzo sarebbe stato letto da milioni di persone. Il successo su scala mondiale, in effetti, fu enorme e ‘Life’ vendette più di cinque milioni di copie in quarantotto ore. Il grande fotografo Alfred Eisenstadt era stato inviato a Cuba per fotografare Hemingway per la copertina a colori della rivista e per riprendere foto di barche e pescatori per illustrare il testo. La critica si divise : qualche recensione fu sfavorevole se non addirittura denigratoria, ma la maggioranza accolse il romanzo con entusiasmo. Si fece vivo, tra i molti, anche Bernard Berenson dall’ Italia, lodando il libro in termini così encomiastici da spingere Hemingway a chiedergli l’ autorizzazione a poterne utilizzare una parte per la pubblicità  di future edizioni.
Va ricordato, a proposito del lancio anticipato da parte di ‘Life’, che la direzione della rivista preoccupata che anche questo romanzo potesse sollevare critiche feroci come quelle registrate due anni prima da Across the River and into the Trees, pretese che il testo venisse preventivamente letto in bozza da un certo numero di lettori qualificati; ne furono fatte circolare 600 copie che divennero, immediatamente dopo, ricercatissime sul ‘mercato nero’ librario.

L’ anno dopo il libro ottenne il premio ‘Pulitzer’, che Hemingway chiamava derisoriamente ‘The Pullover Prize’ o anche ‘The Ignobel Prize’ per marcarne la distanza dal ‘Nobel’, che si aspettava di ricevere e che gli venne in effetti conferito nel’ ottobre del 1954.
L’ autore dedica il libro al titolare dela casa editrice, Charlie Scribner, che era morto d’ infarto all’ inizio dell’ anno e all’ editor della Scribner’s, Max Perkins, mancato nel 1947; quest’ ultimo, presentato ad Hemingway nel lontano 1925 a Parigi da Francis Scott Fitzgerald, sarà , insieme a Scribner, sempre al fianco di Hemingway. La casa editrice aveva cominciato a pubblicare l’ autore nel 1926 con Torrents of Spring, cui seguirono nel 1927, The Sun also Rises, e i racconti di Men without Women e, nel 1929, A Farewell to Arms.

Heemingway scrisse il racconto in otto settimane completandolo nel febbraio del 1950; la stesura dattiloscritta era pronta in aprile e l’ autore sottoporrà  successivamente il testo a revisione nella primavera del 1952. Doveva far parte di una trilogia dedicata all’aria, alla terra e al mare e intitolarsi The Sea in Being; Hemingway ipotizzò in seguito diversi altri titoli e finì poi per scegliere quello che conosciamo. Il vecchio e il mare uscì, con questo titolo, lo stesso anno da Mondadori nella splendida, fedele traduzione di Fernanda Pivano; la si può leggere oggi, ancora freschissima, negli ‘Oscar’ o nei ‘Meridiani’.

La storia del vecchio pescatore in lotta con il pesce spada gigante era maturata nella mente di Hemingway diversi anni prima. Fu protagonista lui stesso nel 1935 di un’ avventura analoga, a Bimini, quando gli squali sbranarono un grosso tonno pescato, lasciando solamente testa, coda e colonna vertebrale; e forse lo suggestionò anche la storia narrata dal suo compagno ed esperto pescatore, Carlos Gutierrez, che Hemingway trasfuse in un racconto pubblicato da ‘Esquire’ nel 1936 con il titolo On the Blue Water. Anche in questo episodio, un anziano pescatore solo nella sua barca, lottava due giorni e due notti con un grosso marlin che, nuotando in profondità , trascinava l’ imbarcazione. Il pesce, finalmente risalito in superficie, era stato arpionato e legato al fianco dell’ imbarcazione, per poi essere attaccato e divorato dai pescecani, insensibili ai colpi di remo, unica difesa del pescatore. Questi sarà  poi raccolto, da altri pescatori, piangente e quasi fuori di senno per la perdita della preda.
Hemingway si ispirò certamente a Carlos Gutierrez per il protagonista, il vecchio Santiago "che pescava da solo su una barca a vela nella corrente del Golfo", ma anche a un altro abile pescatore, originario delle isole Canarie, Gregorio Fuentes, conosciuto nel 1930 ("..continuò a sognare…i picchi bianchi delle isole… e poi sognò i porti e le rade delle Canarie…). Il ragazzo Manolin di Cojìmar (villaggio a pochi chilometri ad est dell’ Avana dove è ambientata la vicenda) è Manolito, il figlio del proprietario di un caffè del paese. Da alcuni passi del libro si intuisce che la povera capana di Santiago era in posizione rilevata rispetto ad altre che facevano invece da cornice alla baia sulla riva del mare.

La splendida copertina a colori del volume (la legatura editoriale è di tela grigio-azzurra su cartone forte, sul piatto anteriore impressa a freddo la firma di Hemingway e sul dorso, in argento, autore, titolo ed editore) scelta dall’ autore da più bozzetti, raffigura una deliziosa piccola panoramica di Cojìmar : cinque casupole sulla riva e tre pescherecci all’ ancora. In primo piano la terraferma, di un intenso color ocra, porta inserito in negativo il titolo del libro; in prospettiva il mare azzurro, appena spruzzato di bianco, si perde all’ orizzonte e regge in alto il nome dell’ autore ("L’ acqua era di un azzurro scuro, adesso, così scuro che pareva violetto" è scritto nel romanzo).
La quarta di copertina riporta una delle più riuscite fotografie di Hemingway, stampata in una delicata tonalità  azzurrina, opera di Lee Samuels. Il testo del libro non ha illustrazioni.

Nel risvolto di copertina, in basso, dopo la scheda editoriale del libro, si legge : "Jacket design by A.". L’ iniziale cela una donna e una storia. Si tratta di Adriana Ivancich che Hemingway, ormai quasi cinquantenne, conobbe diciannovenne, nel 1948, a Latisana durante una battuta di caccia in una riserva del barone Franchetti. Fu un coup de foudre tra il celebre e avventuroso scrittore e la giovane aristocratica. Hemingway aveva conosciuto la madre, Dora, a Cortina d’ Ampezzo nel 1923 e in seguito stringerà  una solida amicizia anche con il fratello di Adriana, Gianfranco, combattente a El Alamein e poi partigiano, di cui sarà  più volte ospite nel palazzo veneziano di proprietà .
Adriana Ivancich aveva già  disegnato, nel 1950, la copertina per l’ edizione americana di Across the River and into the Trees e lo stesso anno, in ottobre, madre e figlia raggiungeranno lo scrittore a Cuba; Emingway dirà  che l’ arrivo di Adriana, che lascerà  l’ isola nel febbraio dell’ anno successivo, d
iede impulso alla prima scrittura della storia del vecchio pescatore che egli terminò proprio il 17 del mese.

Nonostante la tiratura piuttosto elevata, la prima edizione del libro è assai ricercata e rara a trovarsi in condizioni perfette e con la sopraccopertina; senza dubbio essa aggiunge un fascino particolare al grande valore letterario della storia. Una copia era proposta sul finire dello scorso anno da Simon Finch di Londra a 1.100 sterline.
Sul risvolto si legge : "It is simple, compelling, magnificient….developed to its own perfect length, it can be read in an evening".
E dopo aver letto, in una sera, può accadere di sognare, come il vecchio pescatore, i leoni. La strenua lotta sul mare con il pesce gigante si chiude proprio con queste parole : "The old man was dreaming about the lions".


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