Online e a disposizione per la consultazione  i Rotoli del Mar Morto.

Presto sarà possibile grazie ad un progetto di ricerca che vede la collaborazione tra la umran-Lexicondell’Accademia delle Scienze umanistiche di Göttingen, in Germania, e la Leon Levy Dead Sea Scrolls Digital Library della Israel Antiquities Authority (IAA).

Un duplice intento: la salvaguardia, attraverso una piattaforma online, di testi così antichi e preziosi e permettere a tutti gli studiosi un più facile accesso ai testi: il programma avrà strumenti per studi paleografici, collegamenti fra testi e immagini e fra differenti database.

Inoltre: accesso al testo originale, traduzioni aggiornate, testi di approfondimento, immagini ad alta risoluzione e la possibilità di vedere finalmente le connessioni tra le migliaia e migliaia di frammenti ritrovati, che non era stato ancora possibile collegare tra loro.

I Rotoli del Mar Morto sono un corpus di circa 900 documenti, tra cui un esemplare di Bibbia Ebraica, tutti ritrovati tra il 1947 e il 1956 in undici grotte nella zona di Qumran, sede di un antico insediamento abitato, sulla riva del Mar Morto, solitamente collegato alla comunità essena.

I testi sono scritti su pergamena o papiro in ebraico, aramaico e greco e sono datati tra il 150 a.C e il 70 d.C.

@Antonietta Usardi