"L’idea di scrivere sul declino e la caduta della città mi venne in mente a Roma, il 15 ottobre 1764, mentre sedevo meditabondo tra le rovine del Campidoglio e i frati, nudi i piedi, cantavano i Vespri nel tempio di Giove…."
Così Gibbon nella sua autobiografia.
É uno di quegli eventi, mentali e fisici, che generano risultati impensati. La Storia di Gibbon è tutt’ora considerata preminente e tutti riconoscono che quella combinazione (il viaggio in Italia, Roma, il Campidoglio) sia stata straordinariamente felice nel generare un’opera di assoluto valore.

Il fascino della Storia è soprattutto letterario, dovuto a quello stile supremo che il Settecento aveva e che Gibbon aveva ancora di più. La cadenza del linguaggio, le immagini, la molteplicità delle parole e delle espressioni tutte magnifiche, la rendono una lettura affascinante ancor oggi.
Leggerla in inglese aggiungerebbe piacere a piacere.

Edward Gibbon
Storia della decadenza e caduta dell’impero romano
Einaudi