Noemi Veneziani (classe 1991), bibliofila, editor e articolista, coopera con Maremagnum e con la Virginia Woolf Project. In occasione del Salone della Cultura 2020, ha partecipato come relatrice alla conferenza Donne bibliofile: una passione in crescita.

Elisabetta Casanova: una declinazione dell’essere bibliofilo

«Sono una bibliofila nel senso che amo il libro come oggetto da leggere».

È su questa declinazione del termine bibliofilo che è nato un interessante dialogo con Elisabetta Casanova, organizzatrice di mostre-mercati librari per professione.

Si è scelta un impiego singolare, Elisabetta, e a esso ha deciso di dedicare tutta se stessa credendo fermamente nel potere dei libri e della cultura.

Laureata in filosofia a indirizzo morale e religioso, ella ama vivere circondata da libri di cui fruisce in qualità di lettrice, aspetto che ha indotto la società per cui ha lavorato specializzata nell’organizzazione di eventi ad affidarle, nel 2015, l’incarico di realizzare a fianco della celebre C’era una volta…, fiera di antiquariato della città di Cesena, un unico padiglione dedicato al mondo della carta.

La prima edizione di C’era una volta il libro fu un vero e proprio successo e, da quel momento in avanti, Elisabetta inizia a pensare di trasformare quel mestiere nel suo impiego principale.

Così, dal mese di febbraio 2016, organizza e cura le sue 9 edizioni, declinate in due appuntamenti annuali, fino all’ultimo, svoltosi nel mese di febbraio 2020, poco prima che il mondo precipitasse nell’emergenza sanitaria in cui è immerso tutt’oggi.

Dopo aver trovato l’audacia sufficiente a farle compiere il tanto temuto “salto nel buio”, Elisabetta viene interamente assorbita da un turbinio di eventi legati al mondo dei libri che, dopo la parentesi durata tre edizioni della fiera-mercato Byblos2.0 di Milano, la mette di fronte all’ennesima sfida: far ripartire, dopo un periodo di pausa di diversi anni, gli ingranaggi di una tra le mostre-mercato più importanti d’Italia, la prima nel suo genere, nata nel 1975.

Si tratta della celebre Mantova Libri, mappe, stampe di cui l’ultima edizione si è tenuta nel mese di settembre 2021 presso il chiostro del Museo Francesco Gonzaga.

L’intuizione che sta dietro al ritrovato successo di questa mostra è stata quella di creare uno spazio esclusivo in cui i collezionisti cartacei, provenienti da ogni parte del mondo, potessero incontrarsi e vivere appieno la propria passione contribuendo in questo modo alla trasmissione del sapere.

La speranza di Elisabetta è dunque quella di poter continuare a garantire a costoro che da anni non mancano a questi importanti incontri il proprio spazio di cui, almeno in parte, sono stati privati in questi ultimi due anni.

«Il ruolo che credo mi calzi di più nello svolgere questa professione, è quello legato alla funzione di aggregazione».

Grazie alla sua tenacia e al suo coraggio, Elisabetta è stata in grado di svelare un altro volto dell’essere bibliofilo poiché il mondo della cultura non necessita solo di coloro che dei libri si prendo cura in prima persona ma anche di chi, come la nostra, è attenta a coloro che il sapere lo custodiscono.

Nelle puntate precedenti:

Liliana Rampello: il rovesciamento del disvalore di essere una donna

Chiara Nicolini: l’importanza della connessione, della condivisione

Paola Tosi: una nuova energia editoriale in circolazione

Laura Bartoli: giovane volto italiano di Charles Dickens

Elisa Bolchi: Virginia Woolf attuale e viva attraverso i social

Nasce un nuovo spazio tutto al femminile. Spazio alle donne: fare cultura nel XXI secolo”

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