Non c’è da stupire che i libri di Antonio Pizzuto fossero amati da Gianfranco Contini.
Il critico filologo per eccellenza trovava molta materia da analizzare nelle opere di Pizzuto. Scrittura, ritmo, musicalità, dissonanze, scelta e accostamenti di parole erano tutte caratteristiche dello scrittore siciliano che allertavano Contini. Trama e contenuto erano ininfluenti, pretesto per attuare l’esplorazione continua dei modi di scrivere che gli stava tanto a cuore.

Leggere si riparano bambole è un esercizio interessante. Uscito da Lerici nel 1960 nella collana Narratori diretta da Bilenchi e Luzi, il libro è un reperto della letteratura di ricerca di quell’epoca.
Si cerchi il puro godimento del testo, non si badi alla storia, e molte scoperte affascinanti potranno essere fatte.

Antonio Piuzzuto
si riparano bambole
Lerici editori