L’Irlanda è terra di fiabe, gnomi, grandi scrittori, natura splendida e desolazione profonda, sentimenti forti e odi tenaci.
Negli anni ’30, una giovane irlandese si trasferì con la famiglia in America, dove il padre aveva un incarico diplomatico come rappresentante del suo paese.
Al rientro dei suoi in patria, lei rimase. Divenne giornalista e scrittrice. Lavorò ad Harper’s Bazar e al New Yorker. Ebbe vita solitaria, agitata, pur non uscendo mai dal recinto newyorchese che si era costruita, e alla fine infelice, molto infelice.

Si chiamava Maeve Brennan.

Per anni i suoi racconti sono usciti sul New Yorker. Ora la BUR presenta una scelta sotto il titolo Il principio dell’amore. Sono sei episodi di vita a Dublino; parlano di due famiglie, i Derdon e i Bagot, ma in realtà dicono la fatica di vivere, le dolcezze desiderate e quasi mai realizzate, la difficoltà di parlarsi.
Maeve Brennan è osservatrice acutissima, mai sentimentale, dà modo a tutto ciò che è nascosto e inespresso di venire allo scoperto.
Grande merito della BUR averla proposta.

 

Maeve Brennan
Il principio dell’amore
BUR – Rizzoli 2006