Vi sono autori che hanno il piacere della fisicità. Questa caratteristica la vivono loro e la fanno provare ai lettori.
Uno scrittore italiano del 900 che è la dimostrazione, mi sembra, di questo fatto è Mario Soldati. E, a riprova, un suo libro raccomando :  La messa dei villeggianti. Sono racconti, il titolo è tratto da uno di questi.

Soldati era goloso. Di tutto, ma cibo e vino primeggiavano. Il bello è che il suo modo di scrivere, tutto fatti e ricordi, fa ingolosire i lettori a loro volta. Si prova avidità nella lettura e le parole si possono perfino assaporare, tanto grande è il gusto che Soldati ebbe a scriverle e che trasmette in modo così contagioso. Provate a cercare nell ‘ indice del volume i titoli Un sorso di Gattinara o La pagliata e sono sicuro che proverete le mie stesse sensazioni.
Tanto a caso non ho scelto perchè il primo epidodio parla di vino e il secondo di carne. Ma  il loro significato va ben al di là della gastronomia :  attraverso il cibo dicono dell’ autore e attraverso lui raccontano di noi.

Mario Soldati
La messa dei villeggianti
Mondadori, 1959