E’ un bel libro Raccogliamo le vele di Gaia Servadio.
Let’s take in the sails
avrebbe potuto scrivere, dato l’uso frequente dell’inglese nel testo, a sottolineare una doppia cultura ormai acquisita e una certa distanza verso coloro i quali l’inglese non lo sanno (ma traduzione in appendice).
Per molti che hanno più di settant’anni è un ritorno a tempi, luoghi, persone non dico conosciuti direttamente, ma almeno avvertiti nelle cronache e nei reportages più sofisticati.
Una tendenza al name dropping la ammette anche l’autrice; non c’è da spaventarsi però, è un’ulteriore rassicurazione, tra le tante, che la signora Servadio ha cercato e trovato.
Quanto ai giovani o giovanissimi, se hanno il gusto delle storie di costume e delle abitudini ormai d’altri tempi, hanno molto da assorbire. Se no, no.

Gaia Servadio
Raccogliamo le vele
Feltrinelli