Primo Levi, Se questo è un uomo

Sergio Malavasi: Oggi ho il piacere di parlare con Massimo Gilibert, della Galleria Gilibert di Torino, di un libro struggente, Se questo è un uomo di Primo Levi. È un libro importante, che ha una storia che mi piacerebbe che Massimo raccontasse.

Massimo Gilibert: Se questo è un uomo è un libro che tutti conoscono, ancor più di attualità in questo periodo, dato che il 27 gennaio è la Giornata della Memoria. Abbiamo qui la prima edizione di quello che oramai è considerato uno dei grandi capolavori del Novecento italiano.

Stampato nel 1947, quindi scritto di getto in un anno, dopo il rientro avventuroso – narrato successivamente in La tregua da Primo Levi – dei campi di concentramento, proposto con una vicenda editoriale naturalmente travagliata.

Levi, che non si considerava di certo uno scrittore (era un chimico), si è sentito in dovere di scrivere questo libro di memorie, proponendolo alla casa editrice Einaudi, come era logico per una realtà torinese. Tuttavia Einaudi lo rifiuta, ma Primo Levi trova invece in Franco Antonicelli la persona che lo porta alla pubblicazione, nel 1947, per i tipi di De Silva. Il libro è pubblicato su una carta “povera”, una carta ancora di guerra, benché fosse finita. La veste editoriale si presenta quindi modestissima, dalla carta e ancor più la sovraccoperta decisamente fragile, con in copertina un’illustrazione di Goya.

Si tratta di un libro divenuto ormai raro, anche e soprattutto per un altro motivo. De Silva, pochi decenni dopo, cede il suo magazzino alla Nuova Italia di Firenze. Nel corso dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, i magazzini vengono completamente devastati e delle 2500 copie di Se questo è un uomo, se ne pensano sopravvissute non più di 1 migliaio. Tenuto conto poi che era un libro in una veste editoriale così povera e che fino a pochi decenni fa non era tenuto in considerazione nel mondo del collezionismo, possiamo immaginare quanti ne siano sopravvissuto e in quali condizioni. Spesso lo si trova senza sovraccoperta e ovviamente senza perde gran parte del suo valore, come tutti i collezionisti del Novecento sanno bene.

Sergio Malavasi: Il prezzo a cui proponi questo libro?

Massimo Gilibert: Questo esemplare, con la sovraccoperta in ottimo stato di conservazione e intonso, viene offerto a 2000 €.

Sergio Malavasi: Grazie a Massimo Gilibert e buona caccia alla prima edizione su Maremagnum.com!

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