Questo racconto, apparso per la prima volta nel 1974, narra le peripezie di un gruppo di una quarantina di professionisti, parte di una missione ONU, il cui aereo, nel mezzo di una tempesta, precipita su un’isola del Borneo.
In una sorta di “Lost” ante litteram l’autore ci fa spettatori della nascita di una microsocietà ideale, democratica ed egualitaria, dall’inconfondibile carattere nordico, dove risulta persino tollerabile qualche innocente concessione al lusso.
Tra episodi purtroppo tragici ed altri divertenti, l’autore, senza in alcun modo elevare il tono, ci parla dei mali del nostro presente, malato di consumo e dilaniato dai conflitti, e di quanto appaia irreale la prospettiva di cambiare vita sul serio, almeno fino a quando una “semplice” tempesta tropicale, un “normale” fenomeno della natura, non ci costringe a farlo.

ARTO PAASILINNA / PRIGIONIERI DEL PARADISO

Andrea, Pavia