Poeti greci del Novecento è un bellissimo viaggio nel tempo e nello spazio.
Nel tempo perchè l’antologia, anche se limitata al XX secolo, rimanda nei suoni e nella derivazione della lingua al greco classico.
E’ greco moderno, si capisce, ma sempre con il fascino delle parole concetto, che combinano i significati e sintetizzano l’espressione come solo i greci hanno avuto in dono di fare.
Nello spazio, perchè da Zante di Solomòs e Kalvos, a Patrasso di Palamàs, ad Alessandria d’Egitto di Kavafis, a Creta di Kazantzakis, a Smirne di Seferis si toccano tutti i luoghi del Mediterraneo che sono stati, e sono, la base della nostra cultura; anche se veniamo dal nord e viviamo nelle piccole patrie, quelle che si illudono di poter essere autonome e rinunciare a migliaia d’anni di storia.
Nel calore della rabbia, nella dolcezza dell’amore, nella disperazione o felicità del sesso ci ritroviamo in questi poeti. Sono anche nostri.
Essi, a loro volta, rimontano ai padri e risalgono, risalgono nel tempo, in un legame ininterrotto di esperienze che motivano la vita e consolano.

Poeti greci del Novecento
i Meridiani
Mondadori