Indubbiamente incompleto ma egualmente interessante, Roberto Vecchioni Le canzoni è un fuori catalogo di circa trecento pagine. Dentro vi si trovano, ovviamente, i testi delle canzoni fino al 1992, data di pubblicazione, ma anche molto di più: una biografia, una lunga intervista, l’analisi di alcuni testi.  Bel lavoro dei due curatori, Anna Caterina Bellani e Paolo Jachia. Troviamo, nascosta nell’intervista, questa definizione di Milano: “Milano è stata una donna in tutte le sue forze, tendenze, immagini caratteristiche. madre-padrona, ragazza dolce, consorte tenera, moglie che tradisce, megera, figlia, puttana. Milano l’ho amata per se stessa come se piazze e case fossero bronchi e braccia di una persona”.

 

N.B.: Ho cominciato questo pezzo prima del Nobel a Dylan. Dopo il fatto, ho pensato di eliminarlo perché scrivere alla moda mi dà più orticaria di quanto credo me ne darebbe un’ortica. Non l’ho eliminato ma ho deciso di non imbarcarmi in alcun tipo di commento, né tantomeno di definizione di poesia o di canzone.

@Massimiliano Varnai

 

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