Non fatevi fuorviare dal titolo.
Il libro risponde alla domanda, ma non è lì la parte affascinante; la delizia sta nel passare due (tre ?) ore in compagnia di Calvino e seguirlo nel suo scriver di libri.
Omero o Cardano, Cyrano o Diderot, Conrad o Gadda, Borges o Queneau.
Io ho scelto questi, ce ne sono molti altri e sempre c’è lui che invita, commenta, spiega.

Chissà se Calvino, a scuola, sarebbe stato un professore simile a quello che è nei libri: seduzione al posto di nozione.

Italo Calvino
Perché leggere i classici
Mondadori