Oggi parliamo di un tema riguardante i “vecchi” libri, più precisamente l’odore che possono avere. Qualche volta qualcuno lo definisce un profumo, qualcun altro una “puzza”. Quand’è che, oggettivamente, un vecchio libro “puzza”? Quando è stato mal conservato!
Se un libro è stato conservato in cantina, o in un ambiente umido, questo non può far altro che sviluppare una flora batterica riconoscibile dall’odore sgradevole… Diciamolo senza pietà!
Come si può rimediare in questi casi? Ecco la ricetta:

Ingredienti

  1. Un libro “puzzolente”.
  2. Una libreria o uno scaffale alto.
  3. Pazienza q.b.

Procedura

  1. Prendete un libro mal conservato.
  2. Apritelo e posizionatelo nel punto più alto nella vostra libreria.
  3. Assicuratevi che il luogo scelto sia ben areato.
    Nota bene: Se è inverno e avete il riscaldamento acceso ricordate che l’aria calda tende a salire, e quindi a circolare più velocemente. Questo contribuirà ad accelerare il processo del libro che intendete “profumare”.

  4. Lasciare “riposare” il libro aperto per circa un mese.
  5. Trascorso il periodo indicato annusate il libro: come per magia, il caratteristico profumo del libro sarà tornato quello di sempre!

I libri, in particolare quelli antichi, posseggono un loro odore particolare, che deriva da una serie di elementi come la carta, gli inchiostri, la legatura, ecc., che – poverini! – non ha niente a che vedere con quello a cui è sottoposto quando sono mal conservati.

Per evitare il problema evitate di lasciare i libri in luoghi umidi! E ricordate: i libri sono degli oggetti vivi, devono respirare e se prenderanno un po’ di polvere, pazienza, vorrà dire che anch’essa farà parte del profumo!

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