"Era il mercantile più arretrato a illuminare la baia, senza dubbio un tiro del nemico aveva attraversato la santabarbara, ma anche senza la luce dell’incendio, il chiaro di luna, il cielo sereno e i bagliori dei cannoni rendevano la scena perfettamente visibile. Jack Aubrey dette il segnale di impegnarsi in combattimento in modo autonomo, enfatizzando l’ordine con due colpi di cannone, poi lanciò la Surprise verso ìo sciabecco che sembrava al comando del naviglio corsaro: i mori non avevano un allineamento di battaglia distinguibile, ma su quello sciabecco sventolavano vessilli rossi e color bronzo.
Si incontrarono, navigando con il vento al traverso, la Surprise con mure a dritta, lo sciabecco con mure a sinistra. Quando ognuna fu a cinque quarte dal mascone dell’altra, Jack mise a collo il parrocchetto e gridò: «Quando il rollio comincia a farci abbassare, fuoco da prua non appena a tiro!» Lungo il ponte i serventi ai pezzi, curvi e immobili, il capo pezzo con l’asta porta miccia in mano, scrutavano lungo la canna, ufficiali e allievi a distanza regolare l’uno dall’altro."

L’ultimo volume pubblicato dalla Longanesi delle appassionanti avventure di Jack Aubrey e Stephen Maturin narrate da O’Brian. A chi ama il mare e la storia navale sotto ogni aspetto non può farsi mancare nella propria libreria i volumi di O’Brian; l’abilità dell’autore di scrivere un romanzo con un occhio sempre puntato alla realtà storica dei fatti descritti e che ci trasporta direttamente nell’infinita guerra navale per il predominio dei mari che sempre ha caratterizzato sia la Francia che l’Inghilterra. Fin dal primo volume ("Primo comando" edito nel 1995 ed ora disponibile solo nella versione tascabile TEA pubblicata nel 1997) il lettore viene catapultato sul ponte di una nave e vive in prima persona le avventure dei personaggi. Ricercatamente secco, preciso e diretto, l’autore descrive dettagliatamente la vita a bordo di un vascello del XIX secolo (le eventuali difficoltà di un lettore neofita vengono risolte da vocabolario dei termini sempre posto in fondo al volume).
Fulvio – Milano