L’interesse di scritti che esaminano lo sviluppo dell’uomo è particolare quando l’autore sia scienziato di cultura molto vasta e capacità di esplorazione di discipline tra loro diverse : scienza, storia, letteratura, filosofia. Legandole assieme e trovando i nessi viene offerto un punto di vista originale che mette in luce la tesi affrontata. Se poi l’autore è diretto, chiaro e scrive un italiano senza fronzoli, al gusto della scoperta si somma  l’attrattiva dell’intelligenza.

E’ il caso di Occidente. Macchine, borghesia e capitalismo alle origini dell’Occidente.

Autore è Augusto Forti, geofisico e geologo. Il suo libro tratta un’epoca identificata con la fine del medio evo, 1300/1400, e offre un punto di vista preciso : come la civiltà europea e occidentale si sia, in quel tempo, staccata dalle altre e sia diventata egemone grazie allo sviluppo delle arti minori, alla diffusione della matematica e, soprattutto, alla nascita della ‘macchina’, strumento di emancipazione e moltiplicatore di opportunità.

Occidente è un libro di fatti e di cultura, informazione e interpretazione. Da non perdere nella quantità di testi che assalgono da tutte le parti.

 

 

Augusto Forti
Occidente
Armando Editore, 2008