Un curioso repertorio di immagini, debitamente commentate e legate assieme, un agile librettino Bollati Boringhieri del 2003 già scomparso anch’esso da scaffali e circuiti. Si tratta di Naufragi. Immagini romantiche della disperazione, di Esperanza Guillén.

Secondo l’autrice, il naufragio e la sua rappresentazione sono pertinenti all’Ottocento, strettamente legati al sublime kantiano e al repertorio della suggestione biblica e delle sue tempeste di origine divina, riparatrici, punitive.

Ne vengono coinvolti scrittori – Poe, Hugo, Novalis, Maturin – e numerosi artisti fra i quali Delacroix, Freidrich, Church, Turner.

Il mare come viaggio, avventura, vita umana, il naufragio come fine imprevedibile ma anche costantemente temuta, intravista. E, spesso, nei pressi della riva.

@Massimiliano Varnai

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