E’ inevitabile. I tempi presenti mi suggestionano e scelgo Gian Carlo Fusco, e il suo Mussolini e le donne.
Leggete (cito dalla prefazione) : "Ogni tanto si incontrano stagioni politiche irripetibili. In quanto sono legate esclusivamente, quasi  fisicamente, alla personalità di un primo attore.
Mussolini era perfettamente consapevole che il regime, dalla marcia su Roma al 25 luglio 1943, altro non era stato che una sua personale invenzione. Una specie di happening nazionale, ripetuto tutti i giorni, con escogitazioni sempre più faticose e barocche.
Mussolini fu un illusionista illuso.
Sapeva benissimo che erano tutte balle. Ma faceva in modo che il duce non lo venisse a sapere. E quando il duce, nonostante le cautele di Mussolini, lo veniva a sapere, cercava di dimenticarsene fra le morbide braccia di Claretta".

Gian Carlo Fusco (1915-1984) spezzino, play-boy, boxeur, attore, divenne scrittore e giornalista al Mondo, Europeo, Giorno.
Sarcastico, veloce, Fusco racconta ‘le donne…i cavalier…gli amori’ del sottobosco del regime e, soprattutto quelli del Capo, che le donne chiamavano ‘occhioni’ e lui ‘playdux’.
Il libro è la dimostrazione che non si impara nulla dal passato, ma che, i raccontatori geniali hanno, da sempre, la possibilità di divertirsi raccontandolo.

Gian Carlo Fusco
Mussolini e le donne
Sellerio