Il grande cantiere della diversità

Le duecento immagini (dorsi, piatti e cofanetti) che vedrete in sequenza mostrano alcuni dati estetici salienti della prima straordinariamente varia serie de «I Millenni», la più lussuosa e prestigiosa collana universale di classici dell’editore Einaudi. Agli esordi la collana fu affidata a Cesare Pavese e in seguito alla direzione collegiale di Giulio Bollati, Daniele Ponchiroli e Carlo Carena assieme al direttore tecnico Oreste Molina (1925-2017).
La prima serie dei Millenni durò tre lustri: il primo titolo fu I quarantanove racconti di Hemingway (novembre 1947), l’ultimo fu Le fiabe norvegesi di Asbjørnsen (novembre 1962).
Uscirono 57 numeri30 erano senza illustrazioni, il 27, corrispondeva alla serie “Il Parnaso Italiano” (1956-69), 26 erano preziosi volumi strenna illustrati. Metà (29) dei 57 titoli ebbero complessivamente cento (senza contare «Il Parnaso Italiano») tra ristampe e nuove edizioni.
Il carattere dei testi era il Granjon, adottato per la maggior parte dei volumi usciti prima del 1962, che infatti ne «I Millenni» in bianco verrà sostituito con il nuovo Garamond Simoncini la sovraccoperta bianca di Munari, ossia l’elemento che tuttora connota la collana.

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Fino al 1960 «I Millenni» non illustrati uscirono contemporaneamente sia in brossura sia rilegati in tutta tela.
La rarità dei volumi rilegati usciti nei primi anni, dipende dal fatto che essi rappresentavano solo il 10% della tiratura di 3000 esemplari. Fino alla metà degli anni Cinquanta la stessa edizione poteva avere rilegatura in dorso piatto e in dorso curvo, talvolta anche con diversità nella tinta prescelta.
I 30 titoli senza illustrazioni sfoggiavano dorsi monocromatici, giocando su tinte dal rosso vivo, colore predominante, al blu più o meno intenso, dal rosa alle tenui tonalità pastello del verde e del marrone fino al semplice bianco panna.
La veste grafica de «I Millenni» aveva esordito con una titolazione al dorso ben diversa: su un fondo retinato grigio, titolo e autore erano in corsivo, e scorrevano dall’alto al basso.
I primi quattro volumi usciti con quella veste furono I quarantanove racconti di Ernest Hemingway (prima traduzione italiana a cura di Giuseppe Trevisani), la Spoon River Anthology di Edgar Lee Master (traduzione di Fernanda Pivano già pubblicata nel 1943 nella collana Universale Einaudi), Le tragedie di Sofocle (traduzione di Giuseppina Lombardo-Radice) e la seconda edizione Einaudi del Canzoniere di Umberto Saba, stampata nel settembre del 1948.
Di solito i volumi rilegati non illustrati uscivano senza astuccio, 15 per l’esattezza, poi dal 1958 il cofanetto fu sempre presente nei titoli di nuova uscita.

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Il vero lancio de «I Millenni» coincise, nel Natale 1948, con l’uscita in brossura dei primi quattro volumi illustrati in cofanetto de Le mille e una notte (quasi 3000 pagine e 32 tavole a colori, l’apparato illustrativo era desunto dalle pitture d’Oriente e del medio Oriente dal XIII al XVI secolo).
Nonostante il prezzo di copertina impegnativo (15.000 lire l’edizione rilegata, 12.000 quella in brossura), il successo fu immediato e superiore a ogni previsione: coste e piatti istoriati con motivi ornamentali o disegni, frutto di un’accurata ricerca iconografica, caratterizzavano i libri-strenna, opere spesso in più volumi, legati in popeline (fece eccezione il Decameron realizzato in seta pura non incollata), e custoditi in robusti cofanetti altrettanto accuratamente illustrati. Un contributo originale all’apparato illustrativo venne soprattutto da Elio Vittorini e da Giulio Bollati.
La prima edizione (1949) del Decameron di Boccaccio aveva la legatura firmata Torriani in seta con disegni geometrici in filigrana dovuti al pittore Giuseppe Ajmone e taglio superiore dorato.
Nel 1950 la seconda edizione usciva con il dorso a fregi geometrici verdi; nel 1955, infine, una terza edizione aveva decorazioni da codice miniato in blu, rosso e oro.

Non sarebbe quindi un’iperbole affermare che nel panorama editoriale del dopoguerra i millenni illustrati portarono il libro strenna italiano a ineguagliabili vertici di assoluta raffinatezza.

@Mauro Chiabrando

01 Ernest Hemingway, I quarantanove racconti, 1947, 1960 13a
02 Edgard Lee Master, Spoon River Anthologhy, 1947, 1961 9a, 1965 10a

03 Sofocle, Le tragedie, 1948, 1956 3a
04 Umberto Saba, Il canzoniere, 1948, 1961 4a
05 Le mille e una notte, 1948, 1958 5a
06 Fedor Dostoevsky, I fratelli Karamazov, 1949, 1962 4a
07 Il fiore del verso russo, 1949
08 Giovanni Boccaccio, Il Decameron, 1949, 1961 6a
09 Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer e di Huck Finn, 1949
10 Voltaire, Dizionario filosofico, 1950
11 Anton Cechov, Racconti, 1958, 1962 5a
12 Walt Whitman, Foglie d’erba e Prose, 1950, 1956 2a
13 Omero, Iliade, 1950
14 Ludovico Ariosto, Orlando furioso, 1950
15 Nathaniel Hawthorne, Le allegorie del cuore e La lettera scarlatta, 1951
16 Jacob e Wilhelm Grimm, Le fiabe del focolare, 1951, 1961 4a
17 Louis de Saint-Simon, Memorie, 1951
18 Alfred de Musset, Commedie e proverbi, 1951
19 Lev Tolstoj, Racconti, 1952 I-1953 II-1955 III tre volumi, 1961 3a
20 Federico Garcia Lorca, Teatro, 1952, 1959 2a
21 Carlo Goldoni, Commedie, 1952 quattro volumi in cofanetto
22 Francois Rabelais, Gargantua e Pantagruele, 1953
23 Aleksandr Afanasjev, Antiche fiabe russe, 1953, 1955 2a
24 Herman Melville, Racconti, 1954
25 Marco Polo, Il Milione, 1954, 1962 7a
26 Hans Christian Andersen, Fiabe, 1954, 1961 4a
27 «Parnaso italiano»
28 Jean-Jac Rousseau, Le confessioni, 1955
29 Chin P’ing Mei, 1955, 1961 3a
30 Fiabe africane, 1955
31 Eschilo, Le tragedie, 1956
32 Ippolito Nievo, Le confessioni d’un Italiano, 1956, 1960 3a
fc Ippolito Nievo, Novelliere campagnolo e altri racconti, 1956
33 Italo Calvino, Fiabe italiane, 1956, 1962 4a

34 I briganti, 1956 sovraccopertinato dopo il 1963
35 Miguel de Cervantes, Don Quisciotte della Mancia, 1957, 1962 3a
36 Madame d’Aulnoy, Perrault e altri, I racconti delle fate, 1957
37 Murasaki, Storia di Genij, 1957 carta india
fc Costantino Nigra, Canti popolari del Piemonte, 1957
38 Isaac Babel’, Racconti, 1958

39 Il sogno della Camera Rossa, 1958
40 Margherita di Navarra, L’Eptameron, 1958
41 Francesco Carletti, Ragionamenti del mio viaggio intorno al mondo, 1958
42 Plutarco, Vite parallele, 1958, 1960 2a
43 Aleksandr Puskin, Romanzi e racconti, 1959, 1960 2a
44 Bertolt Brecht, Poesie e canzoni, 1959
45 Henrik Ibsen, I drammi, 1959
46 Aleksandr Puskin, Poemi e liriche, 1960
47 Anton Cechov, Epistolario, 1960
48 Alessandro Manzoni, I promessi sposi, 1960, 1961 2a
49 Baldesar Castiglione, Il libro del Cortegiano, 1960
50 William Shakespeare, Teatro, 1960, 1962 2a
51 Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1961, 2° 1963
52 Aleksandr Puskin, Teatro e favole, 1961
53 MIchail Saltikov-Scedrin, Gli antichi tempi di Poschone, 1961
54 Le trecento poesie T’ang, 1961
55 Lev Tolstoj, Opere (Anna Karenina/Resurrezione, Guerra e pace, Racconti), 1962
56 Blaise Pascal, Pensieri, 1962, 1962 2a
57 Peter Christen Asbjørnsen e Jørgen Moe, Fiabe Norvegesi, 1962

 

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