Il nonno di Montaigne si chiamava Raymond, vendeva pesce salato a Bordeaux e aveva cognome Eyquem, come il suo vino (Château Eyquem) famoso.
Non era nobile, ma si arricchì e comprò Montaigne ai signori impoveriti che abitavano la tenuta.
Il nipote, Michel, entrò come il padre in magistratura, ebbe successo, viaggiò in Italia, divenne sindaco di Bordeaux, fu amico di Enrico IV.
A 39 anni si ritirò nel parco, nella villa, in particolare nella torre, costruita a parte solo per lui, vietata a tutti, soprattutto ai famigliari.
Qui scrisse gli Essais, libro-colloquio con se stesso, durato vent’anni.

Sarah Bakewell è londinese, curatrice per il National Trust del catalogo delle collezioni di libri più rare e importanti del Regno.
Ha scritto Montaigne. L’arte di vivere per accompagnarci in una esplorazione degli Essais e del loro autore.
Ha posto una domanda, How to live?, e ha dato venti risposte, traendo gli argomenti dal più famoso breviario personale del mondo.
Lo ha fatto con gusto, sapienza e anche allegria, così come imponeva il personaggio intervistato (per così dire) quattrocento anni dopo la morte.

Sarah Bakewell
Montaigne. L’arte di vivere
Fazi Editore