"Ho vissuto questa guerra dall’inizio alla fine […] Mi è inoltre accaduto di andare in esilio per vent’anni dopo il mio comando ad Anfipoli e di guardare le vicende della guerra stando in entrambi i capi […]". All’origine del "mistero Tucidide" si pongono queste parole. Un colpo di Stato organizzato ad Atene, alla fine del V secolo a.C.; lo storico Tucidide dissemina la sua opera di informazioni dettagliate – sebbene segrete – provenienti dal vertice ristretto della cospirazione. Testimonianze letterarie contraddittorie che furono inserite nella "Vita di Tucidide", scritta da un non meglio identificato Marcellino vissuto probabilmente intorno al V secolo d.C., una raccolta confusa di notizie attorno alla figura dello storico ateniese, basata sulle fonti più disparate, poco rispettosa nei confronti della cronologia, spesso priva di un filo conduttore capace di legare tra loro i differenti episodi. Di fronte a un simile disordine tanto gli storici quanto i filologi hanno spesso operato in modo poco rispettoso della verità, elaborando prima un proprio schema, ed eliminando, in un secondo tempo, i punti irriducibili allo schema prefabbricato.
In questo volumetto spiritoso, intelligente e rigorosissimo, Canfora si muove nella sua ricerca come un investigatore che raccoglie, soppesa e valuta tutti gli indizi senza cercare di forzare la mano alle diverse testimonianze (da Aristotele a Dionigi d’Alicarnasso, passando per Cicerone, Senofonte ed alcune testimonianze epigrafiche), fino al raggiungimento – al termine dell’opera – della soluzione del mistero.
Agile traduzione, per Adelphi, dell’originale francese (Le mystère Thucydide. Enquête à partir d’Aristote), si legge d’un fiato.

Andrea, Milano