In Guerra e pace Natascia danza due volte. La prima con il principe Andrea, nel bellissimo valzer che tutti ricordiamo. La seconda durante una visita che, con il fratello Nicola, rende al nobile ed eccentrico zio, nella casa di campagna abitata da lui con famigli e moglie segreta.

Lo zio suona la balalajka e Natascia balla “…dove, come e quando la giovane contessa aveva assorbito quello spirito e quelle movenze ? Spirito e atteggiamenti inimitabili e così russi, quali lo zio si aspettava da lei.”

 

La domanda di Tolstoj ci porta al cuore del libro La danza di Natascia di Orlando Figes.

‘Storia culturale della Russia’ è il sottotitolo, il periodo esaminato e analizzato va dal 1700 ai giorni nostri. E, se mai ci fu storia di cultura, abitudini, intelletto, sentimenti ed eventi è quella narrata in questo saggio e magnificamente resa da Figes.

Spesso, il pregio degli storici inglesi è, non solo la dottrina, ma la leggibilità. Nel caso del libro di Figes, questo è un eufemismo, tanto la sua opera è ricca e brillante.

Godetevi Natascia.

 

Orlando Figes, La danza di Natascia, Einaudi 2004