Vi piacerebbe avere un amico, geniale, un po’ corpulento, molto colto, che vi parlasse di letteratura -italiana, francese, inglese e altre- non perchè critico o professore, ma per aver letto tutti i libri che desidera proporre ?
Esisteva un personaggio così. Viveva a Palermo, era principe, tutte le mattine si recava in pasticceria e, dalle 11 alle 3, chiaccherava con un gruppo di giovani. Raccontava di Balzac o di Dickens, di poesia o di romanzi, era vivace, ironico, grande causeur, talvolta bacchettante la pigrizia degli amici, per altro molto disponibili ad accettare la rampogna in cambio della sua larghissima cultura e della sua amabilità.

Il principe era Giuseppe Tomasi di Lampedusa, noto come autore del Gattopardo, meno per le Lezioni di letteratura francese e inglese.

La storia della letteratura può essere  una noia mortale. La vessazione più sadica del liceo italiano fu per molti anni ‘Il Sapegno’ storia letteraria dell’ omonimo professore.
Tomasi di Lampedusa è agli antipodi di Sapegno. Leggere i suoi saggi è come vivere con gli autori di cui tratta. Sono tutti lì attorno al tavolo, gustano con lui un babà al rum e, incantati, apprendono su loro stessi cose che fino allora ignoravano.

Tomasi di Lampedusa
Opere
I Meridiani, Mondadori