Antonio Gramsci è stato intellettuale, politico, combattente antifascista, ma soprattutto persona di grande sensibilità umana. Il suo lascito più importante, al di là delle opere teoriche, a me sembra siano le lettere scritte dal carcere.

Dal 1926 al 1934 Gramsci visse in prigione, in molte prigioni, detenuto dal regime fascista. Non smise mai la sua attività intellettuale, insieme impegno profondo e naturale difesa da una realtà molto dura. Oltre ai suoi studi di politica e di critica scrisse poco meno di 500 lettere, alla madre, alla moglie, alla cognata, ai figli, agli amici. E’ l’ epistolario più importante del  900 italiano.
Idee, poesia, dolore, coraggio si fondono assieme a formare un esempio unico in Italia. Non è letteratura, naturalmente, è vita vera trasmessa al prossimo.

 

 

Antonio Gramsci
Lettere dal Carcere
Palermo, Sellerio.