Questo libro,pubblicato per la prima volta da Bompiani nel 1987, non è,né aspira ad essere,un saggio accademico e ampolloso sulla vita di uno dei massimi poeti italiani di sempre. Chi desidera conoscere più minutamente la vicenda umana e intellettuale di Leopardi dovrà consultare altre biografie, magari più esaustive e ponderose di questa, la cui pregevolezza sta proprio nel talento dimostrato dall’autore nel maneggiare con acume e scaltrezza una mole impressionante di dati. Per domare la propria curiosità, il cultore di Leopardi è pertanto invitato a confrontarsi -se non l’ha fatto ancora- con gli studi, oramai datati e di reperibilità tutt’altro che agevole, che, fra gli altri, Giovanni Ferretti e Rolando Damiani hanno consacrato alla vita dell’illustre poeta recanatese. L’opera di Minore -che è insieme biografia ufficiale (cioè basata su fonti autorevoli) e biografia immaginaria (genere che fu vivacemente deplorato,come è noto,da Croce) – indaga l’infanzia e la famiglia di Giacomo, la sua intelligenza versatile e precoce, i suoi studi giovanili (di carattere eminentemenete filologico), le sue esigue peregrinazioni in giro per l’Italia, i suoi travagli amorosi e gl’innumerevoli malanni fisici e spirituali, la sua disincantata ma virile concezione della vita. La scrittura di Minore, elegante nella sua ricercata sobrietà, rende ancora più piacevole la lettura di questo esile volume, lodevole omaggio a un pensatore di insuperata grandezza.

Renato Minore
Leopardi. L’infanzia, le città, gli amori.
Bompiani, 1987.

Guido Beil, Assisi