Un libro che sa essere duro e commovente, ma che è in grado di descrivere gli aspetti più profondi dell’attuale "condizione umana". Nello spazio di una città assediata, i due autori riescono a delineare un microcosmo spietatamente e ironicamente puntuale, una fotografia della modernità nella quale assediati e assedianti si confondono e si scambiano i ruoli. Il protagonista, un uomo apparentemente privo di pensieri ed emozioni, attraversa una metropoli popolata di solitudini, nella quale ciascuno si industria per sopravvivere e per reagire all’insensatezza di una società esausta e sfaldata. Su tutto pesa l’assenza di un progetto comune e il rifiuto di ogni forma di solidarietà. La descrizione dell’apocalisse ha tutti i registri della vita reale: il tragico, il drammatico, il grottesco e il comico, un’articolazione di piani che fa di questo racconto una narrazione piena di umanità. Come si legge nell’Enciclopedia di Lisandro:
«Quale lato di quelle mura è quello che protegge l’umanità?
Me lo sai dire, signore col cappello? Io non lo posso sapere».

Stefano Cerri – Carlo Chiarino
L’enciclopedia di Lisandro
Odoya 2010

Antonella Ceralli – Milano