"Un avvocato molto vecchio, molto abile, molto (anche al tempo del fascismo) antifascista, potrebbe tentare ancora questa difesa di Mussolini.
‘Voi non sapete -potrebbe dire- ‘voi non potete sapere cosa fosse in Italia la generazione che ha preceduta la sua ! Siete troppo giovani per saperlo. Fu una terribile generazione di vecchi. I quali una sola virtù avevano : essere inamovibili; un solo compito : impedire ai giovani di occupare anche il più modesto (come si diceva) posto al sole’.

E’ la 66a ‘scorciatoia’, presa dal libro omonimo Scorciatoie e Raccontini. Attuale, no ? E da brividi anche.

Saba è poeta, però, cosa meno conosciuta, grande autore di prosa. Dai Ricordi alle Novelle, dalle Scorciatoie ai Saggi e agli Articoli è tutto un seguito di giudizi personali, provocatori, talvolta eccessivi, sempre di grande intelligenza.
Usa un linguaggio semplice, volutamente disadorno, in cui sono i fatti e le opinioni a fare spicco, mai le ‘bellurie’, come le chiamava il suo amico Debenedetti.
Tutto il libro è da leggere, ma se dovessi indicare esempi direi : Il ghetto di Trieste nel 1860, Il ritratto di Adele, e Introduzione al Diario della moglie di Tolstoi.
Bellissimo autoregalo questo, data la stagione. O anche regalo si  intende.

Umberto Saba
Prose
Mondadori