Fosco Maraini è stato studioso raffinato di cultura giapponese, scrittore di viaggi e paesi, alpinista appassionato, uomo affascinante. Toscano bilingue perchè di madre inglese, amava la lingua paterna più di ogni altra e sapeva usarla con una naturalezza felice : "Come scrivi bene, Fosco" diceva di lui Bernard Berenson.

Invenzioni verbali, ritmiche e musicali sono all’ origine delle Fànfole. Già il nome dice che una parola semplice quale ‘favola’ può essere trasformata, di significato e suono, creando un linguaggio nuovo, non ermetico, ma ‘metasemantico’ come lo definisce l’ autore.

Sentite :             Il giorno a urlapicchio
                  " Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
                  Col cielo dagro e un fònzero gongruto
                  Ci son meriggi gnàlidi e budriosi
                  Che plògidan sul mondo infrangelluto"

Non chiedetevi perchè. Non cercate etimologie, o cercatele per divertimento. Abbandonatevi ai suoni e ‘sdrìllera che sdràllero’, è tutta musica.

 

Fosco Maraini
Gnòsi delle Fànfole
Baldini, Castoldi, Dalai Editore