Nel 1989 Felice Piemontese ebbe una bella idea: domandare a scrittori italiani, narratori, poeti e saggisti, di scrivere la propria nota biografica. La trappola era lì, in bella vista, eppure molti ci finirono dentro in pieno, non seppero evitarla. Intendo la trappola di scivolare nel parlare di se stessi, di non sapersi contenete, di compiacersi, di volersi ergere fra altri.

Qualcuno fra i più scaltri ripiegò sulla brevità, o sull’ironia, qualcun altro sulla modestia, vera o falsa o presunta. Un paio ne escono benissimo, vale a dire hanno scritto un pezzo di vera letteratura, trasformando la trappola in occasione ghiotta, ma non vi dico chi, lascio a voi di scoprirlo (con la possibilità, è ovvio, che per voi i superstiti siano altri rispetto ai miei).

Per questo e altri motivi, L’autodizionario degli scrittori italiani, a cura di Felice Piemontese, Leonardo 1989, è un libro da avere e un documento – a suo modo – eccezionale. Oltre che divertente, anche nei suoi momenti più imbarazzanti. Mentre ve ne scrivo, due copie sono disponibili su MareMagnum.com…

@Massimiliano Varnai

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