Matteo Zanini nasce sotto il segno dei Pesci, a marzo. Cresce con i libri e il profumo dei boschi e decide, poi, di prendere in mano la penna per raccontare le sue storie. Ha pubblicato La notte delle fate, Irraggiungibile, Istantanee, Catherine, Disincanto e Benzina estetica sul mondo. Trova conforto nella cucina, nelle passeggiate e nella letteratura classica inglese. Ha il sogno di vivere della sua penna; nel frattempo, si circonda di carta, inchiostro e tuffi d’immaginazione.

Per dire Sole dico Oggipolenta

Arte, folklore, collezionismo, anticonformismo e viaggio sono solo alcuni dei principali ingredienti del nuovo, inusuale romanzo di Tito Pioli – “Per dire Sole dico Oggipolenta”, edito Del Vecchio nella collana Formelunghe – un testo i cui protagonisti non sono soltanto gli individui che ne popolano le pagine, ma lo sono le parole in maniera altrettanto preponderante. Istrioni della narrazione sono Filiberto Pinto (detto Berto, Berto il parolaio o il Lupo) e il suo desiderio di diventare un professore, quasi si trattasse di una vera e propria missione di vita tesa alla salvaguardia della lingua italiana. È, infatti, questo il fine ultimo, la raison d’être grazie alla quale la sua vita potrebbe arrivare ad assumere un senso compiuto, un significato esplicito. E, proprio a tale scopo, ecco che Berto crea neologismi, dona forme nuove al linguaggio, racchiude i vocaboli in un abbraccio protezionista e personale, con l’ambizione di universalizzare il suo concetto di “italiano”: nascono così termini quali Abbraccialberi – per indicare un arrampicatore sociale – o l’Oggipolenta del titolo – utilizzato per denominare l’astro celeste che dona luce al mondo.

Un testo, quello di Tito Pioli, che scorre da un capitolo all’altro per mezzo di giochi di allitterazioni capaci di generare nel lettore la suggestione di una musicalità interna al romanzo, di un ritmo ben preciso e prestabilito: in “Per dire Sole dico Oggipolenta” le sette note del pentagramma sono le lettere dell’alfabeto della musica dello scrittore. E il ritmo torna nella propria evidenza all’interno delle pagine, dove una serie di flash, di intermittenze appaiono come memorie – a tratti ironiche, a tratti riflessive, a tratti nostalgiche, a tratti del tutto sopra le righe. Si tratta di accenni che raccontano la filosofia del protagonista e ne arricchiscono, poi, l’universo coinvolgendo tutte le pulsazioni che lo accompagnano – e noi con lui – nella sua crescita coerente.

Un ensemble visionario che si diverte a giocare con le immagini, l’alfabeto e le intenzioni, l’ego del protagonista, la sua intima visione del mondo, della lingua e della vita. A tratti, un “romanzo dell’assurdo” all’interno del quale viene costantemente messa in discussione la credibilità dei personaggi; un’eco quasi “marinettiana” che si concretizza nel conflitto finale, sfociando quasi in una distopia dai sapori orwelliani.

Il libro è disponibile sul sito della casa editrice Del Vecchio Editore (clicca qui)

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titolo: Per dire Sole dico Oggipolenta
autore: Tito Pioli
collana: Formelunghe
editore: Del Vecchio Editore
pagine: 186
prezzo: 18,00 €
pubblicazione: 08/2021
ISBN: 9788861102064

L’AUTORE – Librai antiquario che “legge le interviste al contrario, va al mare da solo e festeggia il Capodanno con gente che non conosce”, vive nelle colline vicino Parma e svolge attività di volontariato nell’Assistenza Pubblica di quella città. Ha pubblicato racconti con le case editrici Guanda e Giulio Perrone Editore. Il suo primo romanzo, Alfabeto mondo, segnalato al PREMIO CALVINO è uscito nel 2015 per i tipi Diabasis.

 

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