Gli animali di Pinocchio

Su Pinocchio si è scritto molto, d’altronde come potrebbe essere altrimenti quando si ha a che fare con uno degli orgogli italiani della nostra letteratura? Esportato e tradotto in tutto il mondo (tocca quota 261 traduzioni, vincendo il titolo di libro italiano più tradotto all’estero. A tal proposito consigliamo la lettura della nostra ricerca di recente pubblicazione Qual è il libro italiano più tradotto al mondo?)  Ma forse mai si era entrati nel mondo e nello spirito collodiano attraverso le figure che popolano il Paese del burattino più famoso del mondo. È ciò che fa Delfino Tinelli nel suo puntuale saggio intitolato Gli animali di Pinocchio e altre figure, uscito per l’editore Mannarino nel 2017.

Si tratta di un lavoro che compie una lettura di Pinocchio senza Pinocchio, ma attraverso quelle che vengono definite figure minori, incontrate dal protagonista durante il suo viaggio (paragonato dall’Autore a un’Odissea per bambini). Ecco che viene delineato da Tinelli, arguto e scrupoloso nella descrizione dei personaggi, un bestiario nel quale gli animali sono suddivisi in base alla loro funzione narrativa e, soprattutto, didascalica, perché ciascuno di essi è propedeutico alla trasformazione del burattino di legno in un bambino, nella forma sì, ma in particolar modo nella definizione stessa di essere umano che sviluppa nel suo iter di crescita una morale, una coscienza, il rispetto per l’altro. La lettura metaforica dell’opera di Collodi si sintetizza in questo: le avventure di Pinocchio sono le stesse sperimentate da qualsiasi persona che nella vita reale incontra ostacoli o fortune, siano esse ravvisabili in situazioni o nelle persone incontrate.

La prima sezione del presente saggio, intitolato Le figure animali, occupa la maggior parte delle pagine, come è facile dedurre dal grande numero di animali che popola il romanzo di Collodi, ai quali vengono dedicati singoli e brevi capitoli di approfondimento. Prima di affrontarli individualmente, Tinelli li introduce, raggruppandoli nelle funzioni narrative, sopra citate. Sono: animali simbolo o ammonitori (per esempio il Grillo-Parlante); animali antagonisti; animali soccorritori;

Lo stesso principio viene applicato alle altre due sezioni del saggio (Le figure umane e  I luoghi) nelle quali vengono analizzate, e parafrasate, anche le figure umane (alcune fantastiche) e i posti in cui è ambientata l’epopea del burattino più famoso del mondo.

Arricchiscono il saggio le citazioni del libro di Collodi e lo conclude una interessante bibliografia commentata dallo stesso Autore che insieme contribuiscono a stimolare il lettore a sfogliare nuovamente uno dei libri più amati dai grandi e dai piccini.

Il libro è disponibile sul sito della Casa Editrice clicca qui

————

Autore: Delfino Tinelli
Titolo: Gli animali di Pinocchio e altre figure
Editore: Mannarino
Anno edizione: 2017
Pagine:168 p., ill. , Brossura
EAN: 9788896708736
L’AUTOREDelfino Tinelli, già Ispettore Scolastico e Dirigente Superiore del ministero della Pubblica istruzione, è stato collaboratore delle riviste Scuola Italiana Moderna dell’Editrice La Scuola di Brescia e L’Educatore della Fabbri Editori di Milano, nonché direttore della rivista bambini dell’Editrice Juvenilia di Bergamo.
È stato autore di numerosi testi di pedagogia e di didattica, curatore responsabile di grandi Guide per gli insegnanti della scuola elementare di analoghe Guide per la scuola materna e autore di molti libri di lettura e sussidiari per la scuola elementare.
Nel campo della letteratura giovanile ha pubblicato per l’Editrice La Scuola MOLNAR, analisi critica del libro I Ragazzi di via Pàl.
Attualmente collabora con diversi quotidiani e periodici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *