carta da parati gialla

Matteo Zanini nasce sotto il segno dei Pesci, a marzo. Cresce con i libri e il profumo dei boschi e decide, poi, di prendere in mano la penna per raccontare le sue storie. Ha pubblicato La notte delle fate, Irraggiungibile, Istantanee, Catherine, Disincanto e Benzina estetica sul mondo. Trova conforto nella cucina, nelle passeggiate e nella letteratura classica inglese. Ha il sogno di vivere della sua penna; nel frattempo, si circonda di carta, inchiostro e tuffi d’immaginazione.

La carta da parati gialla e altri racconti

Da sempre l’interiorità e l’esteriorità stanziano sui due piatti di una medesima bilancia, che ha la forma della nostra anima e che ambisce a un equilibrio che permetta ai due pesi di controbilanciarsi al meglio. Questa condizione utopica non riesce sempre a concretizzarsi, lasciando l’umanità in preda a emozioni e irrazionalità. In tal senso, la produzione letteraria di Charlotte Perkins Gilman rappresenta un esempio ben riuscito: per mezzo della sua penna, infatti, l’autrice ha dato voce a condizioni femminili, trasformandosi a tutti gli effetti in una femminista ante-litteram.

La carta da parati gialla è uno dei suoi racconti brevi maggiormente celebri ed è stato di recente riproposto da Caravaggio editore nella collana de I Classici Ritrovati – tradotto e curato da Enrico de Luca. L’argomento principale affrontato è quello della depressione post-partum, un tema molto caro all’autrice, la quale ne aveva sofferto in prima persona (e, dunque, era ben conscia di quanto stava andando a raccontare al suo pubblico).

Charlotte Perkins Gilman racconta, metaforizzandolo, quanto lei stessa ha subìto nel periodo di forzata sedentarietà a cui venivano sottoposte le donne a seguito della gravidanza – e non solo: tale pratica medica, infatti, veniva caldamente consigliata e imposta in tutti i casi di sospetto esaurimento nervoso. Tale forzato riposo portava, spesso e tuttavia, a un peggioramento della condizione psicologica della paziente, aumentandone il senso di intorbidimento e provocando più problemi che sollievi.

La scelta dell’autrice di affidarsi alla narrazione in forma di diario segreto rende il tutto ancor più viscerale e permette al lettore un’identificazione quasi immediata. La carta da parati della casa delle vacanze – un luogo che dovrebbe portare sollievo e spensieratezza, in teoria – che la protagonista inferma osserva dal proprio letto appare, in automatico, anche di fronte ai nostri occhi, nutriti dalle stesse visioni e dal carico emotivo di cui le pagine sono intrise. La carta da parati gialla è l’estroflessione del malessere interiore di Charlotte (la Charlotte autrice e la Charlotte d’inchiostro – non a caso, questo racconto viene fortemente caratterizzato dalla pervasività dell’autobiografia): lei è la stanza, il dolore è la carta da parati – che muta forma, che soffoca, che non lascia scampo alla salvezza e che condurrà la protagonista all’incontro con la follia.

Una volta terminata la lettura del racconto, l’edizione ci permette di leggere il breve articolo apparso su The Forerunner nel 1913 (sempre ad opera dell’autrice, che scelse di prendersi dello spazio per spiegare le ragioni che avevano dato origine a La carta da parati gialla) e due racconti tradotti e curati da Luca Maletta: La sedia a dondolo e Quando ero una strega. Anche in questi testi, è facile riconoscere alcuni topoi della scrittura di Charlotte Perkins Gilman: la forte presenza di figure femminili contro, personaggi scomodi, dai contorni non sempre chiari o definiti, che lasciano interrogativi nel lettore, strizzando l’occhio al gotico e al sovrannaturale.

Il libro è disponibile sul sito della casa editrice Caravaggio Editore (clicca qui) e su Maremagnum.com (clicca qui)

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titolo: La carta da parati gialla e altri racconti
autore: Charlotte Perkins Gilman
collana: I classici ritrovati
editore: Caravaggio Editore
pagine: 114
prezzo: 14,90 €
pubblicazione: 05/2021
ISBN: 9788831456470

L’AUTRICE – Charlotte Perkins Gilman (1860-1935) iniziò la carriera letteraria come poetessa, tuttavia la sua fama internazionale è legata a lavori come Women and Economics: A Study of the Economic Relation Between Men and Women as a Factor in Social Evolution (1898), Concerning Children (1900) e The Home: Its Work and Influence (1903), nei quali ribadisce le sue posizioni sociali saldamente femministe che ritroviamo trattate con immutato fervore nell’ampia produzione narrativa in cui spiccano il romanzo utopico Herland (1915) e molte short stories, fra le quali la celebre Carta da parati gialla.

 

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