Noemi Veneziani (classe 1991), bibliofila, editor e articolista, coopera con Maremagnum e con la Virginia Woolf Project. In occasione del Salone della Cultura 2020, ha partecipato come relatrice alla conferenza Donne bibliofile: una passione in crescita.

Specchio a tre ante

«È il 21 giugno, solstizio d’estate, data che Ada sente come spartiacque tra il suo passato e il suo futuro, linea di demarcazione tra due stagioni diverse della propria esistenza.»

Eppure Ada rimane sempre Ada. Ma chi è, in fondo, Ada?

Attraverso un percorso disseminato di pericoli e tranelli, il lettore ripercorre la storia di una donna che ha ormai vissuto la maggior parte della propria vita e che, giunta a questo punto della sua esistenza, sente il bisogno di ritornare a se stessa.

Per fare ciò, decide di recarsi in raccoglimento presso la piccola casa di famiglia ad Acciaroli, nel Cilento, un «palazzetto tufaceo, circondato da un orticello ricco di piante e fiori variopinti, con i balconcini dalle ringhiere bombate in ferro battuto, ornati da gerani rosso arancio e da primule color cobalto.»

Un luogo davvero speciale poiché vero e proprio soggetto attivo all’interno della narrazione in grado di dialogare con la parte più interiore di Ada.

Durante il viaggio e una volta giunta a destinazione, ella non fa altro che riportare alla memoria un tempo passato – lo stesso che l’autrice utilizza nelle parti dedicate al ricordo – che sembra mostrare le proprie conseguenze nel presente, tempo in cui la protagonista riflette su di sé e si confronta con le altre vie, le altre vite che la riflettono come specchi.

Specchio a tre ante, scritto da Annella Prisco e pubblicato da Guida Editori nel 2020, anno del centenario della nascita di Michele Prisco, padre dell’autrice, attraverso una prosa delicata e intima affronta con delicatezza tematiche comuni a tutti gli esseri umani, mostrando attenzione al più piccolo dettaglio così da dare vita a paesaggi interiori la cui struttura riflette la stessa complessità intrinseca all’esistenza umana.

La scrittura di Prisco, quasi tattile, regala al lettore descrizioni suggestive di luoghi e sensazioni che contribuiscono alla creazione di un ambiente esteriore e interiore tridimensionale capace di inglobare lo spettatore.

«Ada alza lo sguardo dal pavimento e lo rivolge alla linea netta dell’orizzonte che separa il cielo dal mare. La calotta rosata del sole appena spuntato inizia ad irradiare un fascio di luce che accarezza la superficie piatta del mare, mentre zaffate di salsedine le penetrano nelle narici.

È la nascita di un nuovo giorno…»

È un augurio per riuscire a superare, come Ada, gli ostacoli e le difficoltà che la vita ci presenta ogni giorno, avere il coraggio di guardare in un’altra direzione, in un’altra dimensione.

Specchio a tre ante è stato vincitore dei seguenti premi: CefaluArt (Cefalù), Premio alla carriera Le Nove Muse (Pisa) e Ut Pictura Poesis – Città di Firenze

Il libro è disponibile sul sito della casa editrice Guida Editori clicca qui

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titolo: Specchio a tre ante
autore: Annella Prisco
collana: Narrativa
editore: Guida Editore
pagine: 176
prezzo: 14,00 €
pubblicazione: 10/2020
ISBN: 9788868666675

L’AUTRICE – Miceli Maria Annella Prisco, manager della cultura, che promuove e diffonde con eventi
sul territorio regionale e nazionale, ed esperta nel settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni. Vice presidente del Centro Studi Michele Prisco, critico letterario e componente di varie giurie di prestigiosi premi letterari, collabora con quotidiani e periodici. Dal 2005 al 2010 Consigliere d’Indirizzo della Fondazione Ravello. È autrice di testi. Ha esordito nel 1998 con il romanzo Ricordi senza memoria, a quattro mani con Monica Avanzini, cui hanno fatto seguito Chiaroscuri d’inverno (2005), Trenincorsa (2008), Appuntamento in rosso (2012), con cui ha vinto nel novembre 2017 il primo premio nazionale per la narrativa “Mario Pannunzio” e Girasoli al vento (2018) con cui si è aggiudicata il Premio Internazionale Città di Firenze per la narrativa Ut Pictura Poesis (ottobre 2019), il Premio speciale della giuria I Murazzi (Torino – novembre 2019), ed il primo premio per la narrativa Emily Dickinson (gennaio 2020).

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