Trionfo d’amore. Breve storia del fotoromanzo

Immaginate gli anni dell’immediato secondo dopoguerra, con la voglia di ripartire e, soprattutto, di sognare. Il boom economico non è così lontano, ma l’Italia si sta già preparando a vivere una delle stagioni più floride che abbia mai sperimentato. È in questi anni che nasce il fotoromanzo, un’invenzione tutta italiana, che risponde a un bisogno di leggerezza e di distrazione dall’incubo della guerra appena conclusa.
La televisione è ancora appannaggio di pochi e, soprattutto, benestanti. Comunque, di programmi di svago all’orizzonte ancora non se ne vedono. Bisognerà attendere il 1954 con il Programma nazionale (Rai1) e poi il Secondo Programma (Rai2) del 1961 perché nomi del calibro come Mike Bongiorno, Mina, Enzo Tortora e altri protagonisti della radiotelevisione entrino nelle case degli italiani.
Stesso discorso per radio, teatro, cinema: l’intrattenimento costa.
Un’alternativa arriva il 26 luglio 1946. Ma anche l’8 maggio 1947 e il 25 maggio 1947. Sono le date di debutto in edicola di tre realtà che segneranno profondamente l’industria dell’editoria italiana e, soprattutto, che terranno compagnia a milioni di lettori: il periodico Grand Hôtel, a seguire Sogno, settimanale di romanzi d’amore a fotogrammi e Bolero Film, edito da Mondadori.


Ecco le basi del fotoromanzo che, lo ricordiamo per i giovanissimi, è una tipologia di racconto per immagini, di solito fotografie, in cui i personaggi sono rappresentati da attori e che in molti hanno accostato al fumetto.
Queste sono le premesse da cui parte l’autore televisivo e giornalista Aldo Dalla Vecchia, nonché autore del saggio Trionfo d’Amore, edito da Graphe.it, e in arrivo a fine mese in tutte le librerie, per raccontare, come suggerito anche dal sottotitolo, una breve, ma esauriente, storia del fotoromanzo.


È proprio la sua esperienza nel settore, unita a una buona dose di conoscenza e di passione per l’argomento, che permettono a Dalla Vecchia di costruire un saggio agile in cui, affidandosi alla ricca letteratura pubblicata negli anni sul tema, e all’aiuto di ricorrenti note bibliografiche, ripercorre l’epopea del successo del fotoromanzo, dalla sua genesi al suo declino. Anche se, bisogna dirlo, il fotoromanzo non è mai scomparso del tutto e sta rivivendo ultimamente un ritorno di fiamma, come viene ben spiegato nel saggio.
Tra l’altro, lo stesso titolo, Trionfo d’amore, è un omaggio al genere, perché, come spiega l’Autore in apertura, il fotoromanzo pesca, perlomeno nei primi anni di gestazione, dal bagaglio della letteratura rosa, un genere considerato meno impegnato rispetto ad altri, nel quale i lettori – le lettrici ancor di più – possono immedesimarsi e trovare un po’ di svago. (A chi volesse approfondire segnaliamo la lettura di Breve storia della letteratura rosa, sempre in casa Graphe.it) Così accade nel racconto per immagini, spesso a puntate, che traduce visivamente anche romanzi editi, per esempio storie rosa di successo (quelle di Liala, tanto per citare un caso noto).

Ma il fotoromanzo, come accade anche per altri prodotti, si evolve e si adatta alle esigenze del suo pubblico. Sono gli anni Sessanta e sul mercato si affaccia la casa editrice Lancio che, in breve tempo, si attesterà come la regina del settore. Con la Lancio verranno introdotte delle intuizioni geniali, per esempio la scelta di affidarsi ad attori ex novo, senza più affidarsi a nomi noti, ma, soprattutto, complice anche la volontà di differenziarsi dai concorrenti, allargherà il raggio d’azione; non solo storie d’amore: anche gialli, noir, polizieschi. Le avventure dell’investigatore Jacques Douglas non vi dicono niente?


Fino ad almeno gli anni Ottanta il fotoromanzo vivrà la sua stagione dell’oro; una stagione fortunata, ma coadiuvata dal continuo ingegno di autori ed editori (un breve approfondimento è dedicato, tra gli altri, all’editore Mario Sprea, definito “nume tutelare del fotoromanzo”), che permetterà al nuovo genere letterario di essere esportato in tutto il mondo, con un successo clamoroso. Un frizzante e riuscito esperimento, con protagonisti future star del cinema e del costume come Sophia Loren (ai tempi conosciuta come Sofia Lazzari) e Ornella Muti, Raffaella Carrà o come i divi del genere Franco Gasparri e Katiuscia. Ma i nomi, oggi di fama internazionale, sono molti di più. Si trovano disseminati nel breve saggio (88 pp.) di Aldo Dalla Vecchia, dove sono inseriti e contestualizzati così da restituirci un affresco della storia e del costume italiano dell’epoca, finanche quando si parla di un tramonto del fotoromanzo. Come anticipato, non è proprio così: per scoprirlo vi basterà leggere fino alla sua conclusione Trionfo d’amore, al termine del quale l’Autore inserisce alcune variazioni sul tema (per i più salaci nominiamo Supersex, celebre fotoromanzo a luci rosse) e una ricca bibliografia.
Un libro per tutti i nostalgici, i curiosi, ma anche i giovani che desiderano ripercorrere un’avventura tutta italiana.

Il libro è disponibile su Maremagnum.com clicca qui
e sul sito della Casa Editrice Graphe.it clicca qui

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titolo: Trionfo d’amore
sottotitolo: Breve storia del fotoromanzo
autore: Aldo Dalla Vecchia
collana: Parva [saggistica breve], 22
editore: Graphe.it
pagine: 88
prezzo: 8 €
pubblicazione: 06/2021
ISBN: 9788893721301

 

 

L’AUTORE – Aldo Dalla Vecchia, autore televisivo e giornalista, nasce a Vicenza nel 1968. Abita a Milano con i gatti Achille e Amerigo. Le sue passioni: le canzoni di Mina, giocare a burraco, Simenon, la filodiffusione, il gelato alla pera, le focaccine dell’Esselunga. Vorrebbe passare la vita a scrivere libri e basta, ma al momento non è ancora possibile. In tivù ha firmato Target, Verissimo, Il Bivio, Cristina Parodi Live, The Chef, In Forma. Ha collaborato tra gli altri con Corriere della Sera, Epoca, TV Sorrisi e Canzoni, A e Mistero Magazine.
Ha al suo attivo vari libri. Il primo è il romanzo Rosa Malcontenta (Sei Editrice, 2013), mentre i più recenti sono il romanzo La consapevolezza di te (isenzatregua edizioni) e l’instant book Arturino l’amoroso (in self publishing).
Con Graphe.it ha pubblicato due saggi su Mina e Franca Valeri e l’eBook Vasco l’investigacane, che ha inaugurato la collana Flavia, dedicata al giallo con un pizzico di leggerezza.

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