[…] Formato da una miriade di nazionalità diverse, ciascuna delle quali in possesso di tradizioni, lingua, condizioni economiche e coscienza nazionali proprie, l’impero asburgico aveva rappresentato l’affermazione di un principio unitario dominante sulle singole parti. Ma quando col passare del tempo fu chiaro che questa unità era fondata sempre più sulla forza e sempre meno sulla coscienza che il mantenimento dell’integrità dell’impero corrispondesse all’interesse stesso della nazionalità, allora il destino degli Asburgo e del loro dominio fu irrevocabilmente segnato. La decadenza e la rovina del complesso organismo – e di ciò che esso rappresentava per la vita politica e spirituale dell’Europa, posto come era tra l’Occidente e l’Oriente – corrisposero ad un grandioso ed affascinante dramma storico. May ha ricostruito lo svolgimento di questo dramma fino alla prima guerra mondiale con una straordinaria conoscenza dei particolari. Ma ha saputo anche imprimere a tutta l’opera una impronta rigorosa e una chiarezza di linee che attribuiscono alla lunga analisi il vigore di una felicissima sintesi.

May A. Arthur
La monarchia asburgica
Società Editrice Il Mulino, Bologna, 1982
726 pp.

Marta, Udine