«La Martesana, nel corso dei secoli, è stata sacra agli dèi, poi terra di confine e infine di delizie. Per noi è soprattutto una terra promessa, dove ritrovare, insieme alla Natura, quella parte di noi stessi che credevamo perduta.»

La Martesana è un’area geografica che si presenta oggi con caratteristiche idrogeologiche e confini molto diversi rispetto al passato. A lungo coperta da laghi, foreste e paludi, ha conosciuto bonifiche importanti che l’hanno resa fertile grazie a risorgive, fiumi e vie d’acqua. La sua storia, da sempre legata a quella di Milano, ha visto sin dagli albori l’esodo ricorrente di interi popoli, giunti da lontano per conquistarne le terre, sacre agli dèi e strategiche nel commercio con i paesi dell’Europa Centrale.

Terra al confine tra Milano e Venezia durante Medioevo e Rinascimento, fu terra di delizie per gli Austriaci, che posero anche le basi della sua industrializzazione. Il canale Martesana, realizzato nel XV secolo per collegare l’Adda a Milano, è diventato con il tempo simbolo e cuore della regione, al punto da identificarla ormai con i soli centri rivieraschi.

 Questo libro intende rivisitare il passato della Martesana e del suo naviglio, curiosando nella storia e nelle leggende dei suoi borghi, con l’obiettivo di riscoprirne radici e fascino, anche dove il loro tessuto urbano è stato ormai inglobato e nascosto dalla metropoli.

@Camilla Rossi

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