A colloquio con Gianluca Montinaro

Nel cuore di Milano, nella centralissima via Senato, al numero 14, opera la Fondazione Biblioteca di via Senato. Istituzione culturale nata oltre vent’anni fa ha come suo principale scopo quello di «perseguire finalità di istruzione ed educazione» attraverso la diffusione della cultura, con particolare attenzione allo studio del “libro”, sia antico sia moderno, in tutte le sue declinazioni (così recita lo Statuto). Presieduta da Marcello Dell’Utri, la Fondazione Biblioteca di via Senato sta portando avanti, negli ultimi anni, una politica di forte rilancio delle proprie attività. «Ci stiamo impegnando su molti fronti» dice il giovane direttore, Gianluca Montinaro, «e già vediamo i primi frutti del nostro lavoro: siamo ottimisti».

Nota, nel passato, anche per le sue mostre e per le sue stagioni di teatro (organizzate nel bellissimo spazio all’aperto del “Teatro di Verdura”), la Fondazione Biblioteca di via Senato ha il suo cuore pulsante nelle sale studio dedicate alle conservazione delle proprie raccolte librarie, catalogate, divise in Fondi tematici e consultabili dal pubblico. «La collezione consta di oltre centomila volumi però» fa notare Montinaro, «la Biblioteca di via Senato non è una biblioteca “generalista” ma raccoglie e conserva titoli – sia moderni, sia antichi, alcuni dei quali molto rari – nelle seguenti aree di studio: bibliografia, bibliologia, storia del libro, utopia, storia del pensiero politico, letteratura italiana ed europea, storia, filosofia, storia dell’impresa, nonché pubblicazioni di particolare pregio artistico. Ogni titolo (stampato o manoscritto che sia) è schedato con cura secondo le più moderne norme di biblioteconomia. La descrizione d’esemplare si allarga anche attraverso una ricognizione delle sue proprie caratteristiche: provenienza, legatura, postille, marginalia…».

La Fondazione BvS, oltre a essere una biblioteca, è anche un centro di studio. Ce ne vuole parlare?
«Frutto di questo continuo lavoro di ricerca è la Biblioteca di via Senato”, una rivista mensile di bibliofilia e storia delle idee. «Nata per scommessa nel 2009» ricorda Montinaro, «la pubblicazione (l’unica in Italia di alta divulgazione culturale) ha da poco superato il n. 100! Ogni mese accompagniamo i nostri lettori (che sono oramai svariate migliaia) attraverso il variegato e straordinario mondo dei libri antichi e moderni, delle biblioteche e delle case editrici e degli autori. Attenta non solo al libro come “oggetto” ma anche come “contenitore” di idee, “la Biblioteca di via Senato” ha anche l’ambizione di raccontare la storia dell’uomo e del farsi della libertà nell’Europa occidentale, sino ai nostri anni, attraverso la battaglia delle idee innescata dai libri. La scommessa di cui dicevo poco prima è nel modo di proporre questi argomenti: la rivista è sì una pubblicazione di rigorosa scientificità (alla quale collaborano alcuni dei più importanti studiosi e accademici italiani e non) però fa uso di un linguaggio divulgativo, senza inutili tecnicismi, e di una ricerca meticolosa della bellezza dell’impaginato e della ricerca grafica. Questa scelta – quindi – ci permette di rivolgerci non solo agli specialisti ma anche a tutti coloro che, pur non essendo collezionisti, amano i libri e sono interessati al dibattito culturale».

Altre attività stanno per iniziare…
«Sì, entro poche settimane usciranno, per la prestigiosa casa editrice Leo S. Olschki, i primi due volumi della “Piccola Biblioteca Umanistica”, collana di studi della Biblioteca di via Senato. Un progetto a lungo vagheggiato e che ora trova concretezza in Aldo Manuzio e la nascita dell’editoria e Martin Lutero cinquecento anni dopo. Si tratta di una nuova iniziativa editoriale, che va ad affiancarsi al nostro mensile, e che consentirà di affrontare, in modo ampio e con spazi adeguati, tutti quegli argomenti che costituiscono la ragione stessa dell’esistenza della Biblioteca di via Senato: lo studio del libro antico, la riflessione sul concetto di utopia, l’esame della Storia alla luce del farsi delle idee. Questi due volumi – indagando l’uno la figura del primo editore “moderno”, l’altro le controverse vedute di colui che, più di tanti altri, ha contribuito a tratteggiare (nel bene e nel male) una nuova coscienza in Europa – intendono proporsi come “strumenti” di approfondimento. Scientifici e puntuali, quindi. Ma pure chiari nel linguaggio ed eleganti nelle proporzioni e nella fattura. La “Piccola Biblioteca Umanistica” – infine – vuole anche essere il mezzo per affrontare una sfida ambiziosa: quella di stabilire una continuità ideale tra le humanae litterae quattrocentesche (letteratura, storia, filosofia) e le odierne scienze umane, alla luce di quei valori che guidano il nostro operare: l’amore per i libri, il rispetto per il pensiero libero, l’attenzione per l’unicità dell’individuo».

 

Siete poi, da poco, “sbarcati” sul web

«Sì, anche se in realtà non è proprio così. Abbiamo – più semplicemente – rifatto da zero il nostro sito www.bibliotecadiviasenato.it aggiornandone non solo i contenuti ma ripensandolo nel modo più funzionale e intuitivo possibile. Sul sito è possibile leggere e scaricare gratuitamente tutti i pdf de «la Biblioteca di via Senato» (chi desidera invece riceverla a casa – per avere il piacere di sfogliarla godendone appieno la bellezza – può abbonarsi al costo di 50 euro all’anno). Sul sito è possibile iscriversi alla nostra newsletter, utile per essere informati con tempestività su tutti i nostri appuntamenti, progetti e pubblicazioni. E, sempre dal sito, può anche collegarsi ai nostri account social: Facebook (già attivo) e Instagram (che a breve andrà a regime). Ovviamente tutto questo non vuol dire che intendiamo abdicare alla carta stampata. Al contrario. Crediamo fermamente che il futuro dei libri e della lettura non sia nell’incorporeità (e nella pericolosa inconsistenza) del web. Ma nella assoluta bellezza di un testo su carta, ben stampata e ben impaginato».

Qualche ulteriore anticipazione?

«Non troppe. Per ora posso annunciare che nel 2019 usciranno svariati numeri monografici de “la Biblioteca di via Senato” fra i quali uno dedicato a Stefano D’Arrigo (del quale ricorre il centenario della nascita): uno degli autori più raffinati nel panorama del Novecento. Inoltre posso dire che ci saranno numerose occasioni, in giro per tutta l’Italia, di incontri e presentazioni, tanto della rivista quanto dei volumi della “Piccola Biblioteca Umanistica”, molti dei quali organizzati in collaborazione con altre Istituzioni nazionali e internazionali di riconosciuto prestigio.

 

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Abbonamento a «la Biblioteca di via Senato»
mensile di bibliofilia e storia delle idee
Italia: 50 euro, annuale (undici numeri) – Estero: 60 euro, annuale (undici numeri)
Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario, sul conto corrente: IT67G0760101600001031448721
intestato a: Fondazione Biblioteca di via Senato
Una volta effettuato il pagamento comunicare i propri dati, comprensivi di indirizzo e codice fiscale, a: segreteria@bibliotecadiviasenato.it


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“Piccola Biblioteca Umanistica”
collana di studi della Biblioteca di via Senato
Per indagare le idee del passato, gettando luce sul pensiero del presente

I – Aldo Manuzio e la nascita dell’editoria
a cura di Gianluca Montinaro
Firenze, Leo S. Olschki, 2019, pp.VI-114 con 5 figg n.t., 14 euro.
ISBN 978 88 222 6635 4, ISSN 2612-1689

Gianluca Montinaro: Aldo Manuzio, editore in Utopia
Piero Scapecchi: Aldo Manuzio e la cultura del suo tempo
Giancarlo Petrella: L’eredità di Aldo. Cultura, affari e collezionismo all’insegna dell’Ancora
Ugo Rozzo: Aldo e Paolo Manuzio nell’elogio di Lodovico Domenichi
Antonio Castronuovo: Nel delfinario di Aldo
Gianluca Montinaro: Aldo Manuzio e gli Scriptores astronomici veteres
Massimo Gatta: L’altro Aldo Manuzio. La figura e l’opera dalla narrativa al fumetto (secoli XVI-XXI)
Indice dei nomi
Indice delle aldine citate


II – Martin Lutero cinquecento anni dopo
a cura di Giovanni Puglisi e Gianluca Montinaro
Firenze, Leo S. Olschki, 2019, pp. VI-132, euro 19.
ISBN 978 88 222 6636 1, ISSN 2612-1689

I parte
Giovanni Puglisi e Gianluca Montinaro: Martin Lutero. Cinquecento anni dopo
Claudio Bonvecchio: Dimenticare Lutero
Silvana Nitti: Martin Lutero e il Contro Enrico re d’Inghilterra
Marco Vannini: Martin Lutero e la Teologia tedesca
Gianluca Montinaro: Martin Lutero e i Discorsi a tavola. Fra storia e agiografia
Carlo Gambescia: Lutero, Croce, Gobetti: divagazioni sociologiche
Guido Del Giudice: Il mostro e l’eroe. Lutero, Giordano Bruno e Pomponio Algieri

II parte
Gianluca Montinaro: La prima traduzione italiana di Lutero
Uno libretto volgare, con la dechiaratione de li dieci comandamenti, del Credo, del Pater noster; con una breve annotatione del vivere christiano: cose certamente utili et necessarie a ciascheduno fidele christiano. Novamente stampato. MDXXV
Nota al testo
Giancarlo Petrella: La ‘Libreria Religiosa Guicciardini’
Indice dei nomi

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