Un’opera ardita, e non solo per l’argomento, questa Storia della fotografia pornografica di Ando Gilardi, edita da Mondadori nel 2002. Perché è un pezzo di bravura stilistica, di capacità di giocare con le parole e l’argomento, di trasgredire e affascinare, di intessere una trama con filati inediti, sconosciuti ai più, e da lui stesso cercati e raccolti con lungo lavoro di ricerca.

Così m’immagino l’eclettico Gilardi (1921-2012) un onnivoro e curioso cercatore, divertito davanti alle cose, alle immagini, naturali e reinventate, filtrate, ricreate, dall’uomo, instancabile, come si usa dire. Creatore – questa è storia – della Fototeca Storica Nazionale, che porta il suo nome, e autore di diversi libri sulla fotografia e sui suoi argomenti – fra cui spicca Wanted! Storia, tecnica e estetica della fotografia criminale, Mazzotta 1978, altrettanto curioso e imprevedibile percorso.

@Massimiliano Varnai

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