Scrivere di sè può prendere forme diverse, dai ricordi alle confessioni. Raccontare, però, della propria vita attraverso la propria casa e, ancor più, inventariare e descrivere tutti gli arredi, i quadri, i tessuti, rintracciando le origini e cercando le associazioni, è sicuro indizio di mania.
La collezione è, in questo caso, la vera padrona della mente; la casa è la cornice, dentro la quale collocare gli oggetti per averli a portata d’occhi e, il pretesto, per viverli come meravigliosi calmanti della propria nevrosi.

Esempio insuperabile di questo procedimento è La casa della vita di Mario Praz.

La cultura del Professore accompagna le diverse facce della sua personalità: creatività, conoscenza, estetica, egoismo.
La casa è una sapientissima analisi, una fin troppo conscia dimostrazione della fuga dalla vita del suo proprietario.

Mario Praz
La casa della vita
Adelphi