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Ciao! Sono Davide Gerardi. Ho 30 anni, una formazione in scienze sociali e amo parlare dei libri che leggo. Book’s Brother è pensato come uno spazio in cui accogliere gli scrittori e le loro parole. Attraverso la rubrica #5MinutiCon ogni settimana un autore ha la possibilità di farsi conoscere e promuovere il proprio libro. Se sei uno di questi, scrivi a info.bookbrother@gmail.com per partecipare alle interviste.

Morris Bober è un bottegaio della New York anni ’40 e vive in un costante equilibrio precario per via della concorrenza presente nella via del suo piccolo borgo. Con il tempo vedrà i pochi clienti della bottega abbandonarlo, attraversare la strada proprio di fronte alla sua vetrina, rivolgendosi alle nuove botteghe aperte, ricche di occasioni da non perdere e specialità da gustare.

Morris è un uomo integro. Per tutta la vita si attiene strettamente ai suoi valori. Si definisce ebreo, pur non praticando la legge. È un ebreo nel cuore che ha custodito in sé il precetto spirituale: fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te. L’onestà, la lealtà e la fiducia nel prossimo fanno di lui una persona da stimare se non fosse per quel suo cognome, premonitore di una vita consumata dagli sforzi e costellata di insuccessi. Bober infatti nella tradizione Yiddish indica una persona che vale poco, un’anima rattrappita che aspetta la fine dei suoi giorni.

“La fortuna di Morris non era cambiata, a meno che diversi gradi di povertà si potessero definire un cambiamento, perché lui e la fortuna, se non nemici giurati, buon amici non erano di certo. Sgobbava per ore e ore, era l’onestà fatta a persona. Sarebbe scoppiato se avesse imbrogliato qualcuno, eppure si fidava degli imbroglioni. Più sgobbava meno sembrava possedere. Era Morris Bober e non poteva avere una sorte migliore.”

Ed è proprio in uno di quei giorni, uguale a tutti gli altri, che sarà vittima di una rapina. Da lì la sua vita prenderà una svolta.

Costretto a letto per settimane vedrà insinuarsi nella sua vita un giovane italyener, Frank Alpine, che si proporrà come commesso della loro umile bottega. Sin da subito sia Morris che sua moglie Ida non riusciranno a fidarsi di questo ragazzo. Le sue origini sono dubbie, non è ebreo e per di più non sembra condividere i loro valori. Inspiegabilmente però le sorti della bottega sembrano migliorare e tutti quei clienti persi ritornano a comprare il latte o il pane. Indecisi sul da farsi, rimandano la decisione di mandare via l’italiano e gli concedono vitto e alloggio in una piccola stanza dello stabile in cui vivono.

Frank si dimostra abile negli affari. Con il suo carattere estroverso riesce ad attirare nuovi clienti e a farsi guardare con occhi diversi da tutta la famiglia Bober, compresa la giovane Helen, figlia del buon Morris. A parte qualche remora iniziale, Helen intravede in Frank caratteristiche che non ha mai visto nei giovani ebrei del quartiere. È attratta dalla sua esperienza: tutto ciò che ha vissuto prima di allora l’ha reso diverso da tutti gli altri.

E così i due iniziano a frequentarsi all’insaputa dei genitori.La loro storia d’amore è intensa e combattuta. Le pressioni sociali e i fantasmi del passato gravano sulle loro coscienze, inibendo passione e sentimenti. Il loro è un amore a metà, destinato a non consumarsi mai realmente. Nonostante il sempre più crescente sentimento nei confronti di Frank, Helen si trova di fronte a un dubbio: 

Rassegnarsi e accettare molto meno di ciò che aveva sempre sperato, sposando un semplice commesso, oppure continuare ad anelare a una vita migliore sposando un yiddish letterato e benestante? 

“Ciò che più le faceva paura era il grande compromesso: aveva visto tante persone di sua conoscenza rassegnarsi e accettare molto meno di ciò che avevano sempre desiderato. Temeva d’essere costretta di accettare una vita meno bella, molto meno bella di quella che aveva desiderato: di accettare una volta per tutte un destino remoto dai suoi ideali.”

Tutti i personaggi di questa storia regalano al lettore numerosi spunti di riflessione. La figura del bottegaio, vera protagonista di questo libro, è un modello da seguire in quanto ad integrità. Una persona semplice, noiosamente metodica ma incredibilmente sensibile e generosa. Il personaggio di Frank, centrale nel racconto di Malamud, va oltre e divide in due l’opinione di chi lo legge: è facile apprezzarlo per la sua voglia di riscatto come detestarlo per i suoi istinti.

Anche le ambientazioni sono magnetiche e risultano in qualche modo familiari e accoglienti. Leggendo le vicissitudini della bottega sentirete i profumi dei cibi preparati, vi verranno i brividi per le sferzate di freddo e troverete il piacere di una tazza di tè nel retrobottega. 

Soffermandovi quindi su elementi semplici, quotidiani potrete riflettere sulla condizione degli ebrei in un’America alle prese con immigrazione e sviluppo economico. Sarà un viaggio indimenticabile e nostalgico. Un tuffo nel passato, neanche poi così lontano.

Davide Gerardi
Book’s Brother

 


SCHEDA LIBRO

Dettagli prodotto
  • ISBN-13 :9788875218300
  • Copertina flessibile : 325 pagine
  • Editore : Minimum Fax
  • Lingua: : Italiano
  • Prezzo: 15€

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