Grazie a Maremagnum sono riuscito a trovare i libri del grande scrittore francese, quasi sconosciuto in Italia. Ricordo che feci l’errore di prestare nel 1977 il suo primo romanzo: Il castello di Argol, fortunatamente lo ritorvai trentanni dopo su Maremagnum. Scrittore raffinatissimo, di una sensualità e di una voglia di piacere della scrittura che, sopratutto in Italia, abbiamo perso. Quel piacere che comprende sogno e realtà e che ingloba i sentimenti nelle pure descrizioni di un paesaggio. Nella "Riva delle Sirti" è il paesaggio che contorna l’ammaliante figura femminile e al tempo stesso provoca l’errore fatale che scatenerà la tragedia finale. Tutto accade come in un incendio di acque tormentate dalle pagine del capolavoro di Gracq. Oltretutto Gracq, fedele alla linea anarchica surrealista, rifiutò il premio Goncourt assegnatoli da Sartre per questo romanzo. Chi in Italia rifiuterebbe un simile premio?

Julien Gracq – La riva delle Sirti

Mauro, Genova