Durante la seconda guerra mondiale Gianfranco Contini insegnava all’università di Friburgo, in Svizzera.
In quel periodo ebbe l’idea di presentare una scelta di scrittori italiani del ‘900, con una raccolta di racconti surreali loro, anche se non tutti e non del tutto, lo erano.
A guerra finita il progetto fu realizzato, ma l’edizione fu francese: Italie magique, ‘Aux portes de France’, Parigi, 1946, i racconti tradotti.
Gli autori scelti: Palazzeschi, Baldini, Lisi, Zavattini, Morovich, Moravia, Landolfi, Bontempelli.

Per fortuna, e per merito, Einaudi rieditò Italia magica nel 1988 nei testi originali italiani. Una scelta che (sono parole di Contini): "Taglia nella incredibile ricchezza della letteratura italiana una prospettiva interessantissima anche se non molto divulgata".

Italia magica
Einaudi