Lavorare ed essere felici. Il segreto nell’intelligenza emotiva

Un saggio di Chade-Meng Tan, responsabile delle risorse umane di Google, spiega come sia facile lavorare ed essere felici. Un libro che si lega a quello di Daniel Goleman secondo il quale è necessario utilizzare l’intelligenza emotiva che ci permette di acquisire una notevole concentrazione su ciò che facciamo, di comprendere il nostro ruolo e di diventare empatici nei confronti delle persone con le quali lavoriamo.

A volte i libri si legano fra loro. Può capitare, infatti, che un lettore trovi delle interessanti connessioni fra due o più libri, mentre si interessa a un argomento. A me ne sono capitati due, che si intrecciano su diversi livelli, anche perché gli autori hanno collaborato per diverso tempo, ma questo l’ho scoperto in seguito. Il primo libro è stato scritto dal responsabile delle risorse umane di Google, Chade-Meng Tan, il cui saggio È facile lavorare felici se sai come farlo (Corbaccio, € 16,90) si inserisce dentro a una lunga serie di libri sullo stesso tema: lavorare per essere felici oppure lavorare nel modo migliore per ottenere la felicità. Tuttavia, essendo l’autore del libro il responsabile delle risorse umane di una delle aziende più conosciute, per quanto riguarda la soddisfazione dei propri dipendenti, è quanto meno lecito essere curiosi delle sue teorie. E in effetti il libro è interessante, perché mescola molti temi per ottenere un unico scopo: migliorare la qualità della vita lavorativa dei lettori. Chade-Meng Tan traccia un percorso grazie al quale ci si può liberare di tutte le trappole psicologiche che il lavoro dissemina nell’arco di una vita, per trovare, attraverso una pratica intelligente delle proprie capacità, il giusto equilibrio. Ma come? Prima di tutto utilizzando l’intelligenza emotiva. Definizione diventata famosa grazie al libro di Daniel Goleman e che ci permette di acquisire una notevole concentrazione su ciò che facciamo, di comprendere il nostro ruolo e di diventare empatici nei confronti delle persone con le quali lavoriamo. Inoltre aiuta a sviluppare le doti di leadership. Ma l’intelligenza emotiva richiede consapevolezza di se stessi, quindi deve essere approfondita con uno studio sul proprio comportamento, partendo dalla meditazione consapevole. I capitoli più interessanti del libro riguardano proprio la spiegazione di cos’è la meditazione e di come praticarla, non solo per avere un beneficio diretto sul lavoro ma anche nella vita personale. La meditazione, infatti, liberando la mente, permette di allenare l’osservazione di sé e di raggiungere la felicità, che secondo l’autore è uno stato insito della mente, come l’ottimismo. Quest’ultimo poi porta a risultati concreti nella produttività di molte aziende. L’autore poi consiglia di essere duri di fronte alle avversità quotidiane, senza piegarsi alle critiche o alle autocritiche, per poi reagire velocemente a un evento sfortunato o a un errore. I suoi consigli pratici, attraverso test e riflessioni di carattere generale, permettono al lettore di riflettere sugli accadimenti che gli capitano sul posto di lavoro. Questi sono solo alcuni aspetti del libro, che merita di essere letto per confrontare le proprie esperienze con quelle del lettore. Uno degli aspetti centrali del saggio si lega con l’altro libro: l’attenzione, cioè l’allenamento attraverso la meditazione di una concentrazione totale nei confronti del momento presente. Una meditazione consapevole che permetta alla mente di sviluppare attenzione e osservazione per ciò che ci accade. È questo il tema principale dell’altro libro, Focus di Daniel Goleman, editore Rizzoli. Lo stesso Goleman che ha scritto Intelligenza emotiva e che con questo saggio affronta un altro aspetto di questo tema, vale a dire la concentrazione o meglio l’attenzione consapevole. Secondo Goleman l’attenzione è come un muscolo che va allenato, altrimenti si atrofizza. E per allenarlo è necessario prima di tutto essere consapevoli di se stessi, osservarsi, imparare a conoscersi e in seguito utilizzare la concentrazione in tutto ciò che riguarda il nostro normale agire. L’attenzione è una risorsa essenziale per affrontare la vita, per interpretare e comprendere le nostre esperienze e per ottenere risultati positivi in tutto ciò che facciamo e soprattutto nella gestione delle informazioni di cui siamo tempestati quotidianamente. Il contesto in cui viviamo implica tensioni, stress, obiettivi che cambiano continuamente, progetti e scopi sempre più complessi e l’attenzione ci permette di districare matasse di informazioni che spesso ci confondono togliendoci felicità ed equilibrio. Secondo l’autore, la capacità di sintesi, che ci permette di coniugare creatività e concentrazione, ci aprono possibilità infinite, che spesso trascuriamo, perché passiamo da una situazione all’altra, senza soffermarci sui dettagli. In questo studio straordinario l’autore di tanti libri fortunati, come Menzogna, autoinganno e illusione, Lo spirito creativo e Leadership emotiva, tutti editi da Rizzoli, c’entra ancora il bersaglio mostrandoci come l’attenzione può migliorare la qualità della nostra vita.

Fulvio Caporale

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