La mia costante attenzione verso il libro antico e fuori catalogo e la compulsiva predilezione per il libro caduto in abissi di dimenticanza ma da rivalutare pienamente, mi sviano puntualmente dai successi della letteratura contemporanea e fanno sì che mi creino voragini d’ignoranza.

Così scopro solo ora il geniale Ryszard Kapuscinski, un giornalista e scrittore polacco famosissimo, nato a Pinsk nel 1932 (tra l’altro giornalista pluripremiato e, dico io, proprio meritatamente), di cui ho letto poco fa uno dei suoi libri, In viaggio con Erodoto, pubblicato in Italia nel 2005 da Feltrinelli. 

Su internet c’è un bell’articolo di Andrea Nicastro che illustra l’operato e la singolarità del grande giornalista; il quale diventa scrittore quando il luogo, l’argomento e la sensibilità dell’essere umano, hanno bisogno di spaziare oltre, verso confini ancora più ampi. 

In viaggio con Erodoto parla degli inizi professionali di Kapuscinski e dei suoi primi reportages, in India, in Cina, in Africa, negli anni Cinquanta. Lui parla con franchezza disarmante e stupefacente umiltà; la sua mancanza di mezzi (lavora per una scanchignata agenzia polacca), in un certo qual modo, farà la sua fortuna.

Il sogno del giovane Kapuscinski è quello di "varcare una frontiera", una qualsiasi frontiera, e le mutate condizioni politiche gli daranno l’occasione di essere spedito per il suo primo viaggio in India, un paese del quale non sa perfettamente nulla. Il suo compagno e mentore di viaggio, di ogni viaggio che farà poi in seguito, sarà sempre Erodoto con le sue Storie; letto su un’edizione polacca regalatagli dalla capo redattrice, Irena Tarlowska, prima della sua prima partenza.

E’ nelle Storie di Erodoto che risiede il segreto di Kapuscinski, quel segreto che i colleghi più avveduti e onesti gli invidiano, quel segreto che lo fa stare nel momento e nel luogo meno appariscente e certo meno comodo e lussuoso, dove però ci sono le origini di ogni cosa e il vero dramma umano; non certo l’albergo dove si riuniscono in attesa di eventi i fautori di articoli per le più grandi testate del pianeta.

Antonella Beccari/Antologia X